Fortis Trani, parla il neo direttore generale Massimo Lombardi

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“E’ stato subito feeling tra me ed il Presidente – ha esordito Lombardi – perchè vediamo il calcio nello stesso modo. Ormai nel calcio i progetti importanti non sono quelli in cui sono investiti ingenti capitali, bensì quelli a medio-lungo termine. E per di più il calcio di oggi deve competere con tanto altro, quindi per mantenerlo e per ambire a traguardi importanti bisogna guardare la società sportiva per quello che è: un’azienda. Ci sono costi che devono essere ottimizzati, ci sono risorse economiche da intercettare non solo nell’immediato territorio ma anche fuori, ci sono risorse umane da valorizzare. E’ per questo che ho accettato e sto approcciando l’impegno con la giusta carica: qui c’è un progetto serio”.

I suoi compiti saranno soprattutto inerenti gli aspetti gestionali ed organizzativi?

Il calcio moderno non è più basato sui 90 minuti in campo; c’è una macchina organizzativa che si muove ogni giorno e che va controllata: dal settore giovanile, che considero il punto cardine delle società di un certo livello, alle modalità di interazione con il pubblico per offrire uno spettacolo di pregio, fino alle partnership con il mondo imprenditoriale. L’attenzione al marketing si impone come uno degli aspetti chiave. Sì, sto già lavorando per la creazione di un piano commerciale di alto profilo e pertanto siamo a disposizione di aziende e professionisti del settore marketing sportivo per renderlo esecutivo.

Ma nonostante i suoi sforzi saranno focalizzati su tali aspetti, non lesinerà impegno negli aspetti tecnici…

Laddove ce ne fosse bisogno sono pronto ad aiutare la dirigenza nelle operazioni di mercato, continuando peraltro il trend qualitativo degli ultimi acquisti che sono stati davvero dei colpi da 90 per la categoria; molte delle società con le quali ho la fortuna di avere rapporti professionali, tra cui Nocerina, Juve Stabia, Avellino ed Empoli, potranno costruire con noi delle proficue sinergie.

Conosceva già Mister Dellisanti?

L’ho ammirato a Giugliano e ne ho seguito la prestigiosa carriera… Qui a Trani avete il n°1 dei presidenti, non potevate che scegliere il n°1 degli allenatori; per di più la sua visione tattica è l’ideale per i progetti a lunga scadenza.

Il suo obiettivo professionale?

Aiutare il Presidente Abruzzese nel trasmettere al territorio il seguente messaggio: la squadra di calcio della propria città è una risorsa soprattutto sociale, perchè appartiene a tutti, con una gestione oculata e che coinvolga l’intero territorio si può ambire ai più ambiziosi traguardi.

Fonte: fortis-trani.com

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