Barletta, il consigliere Grimaldi critico: «Troppe delibere non attuate»

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L’elevata temperatura (accompagnata da un alto tasso di umidita’) che sta caratterizzando questo scorcio di estate non sembra surriscaldare, né tantomeno arrecare il benché minimo disagio ad  un’amministrazione comunale, quella della Citta’ di Barletta, tanto, forse troppo, algida dinanzi ai problemi che attanagliano la collettività.Ad evidenziare questa preoccupante “distanza delle istituzioni” dai cittadini e dalle loro legittime istanze e’ l’avv. Pier Paolo Grimaldi, consigliere comunale in quota AREA POPOLARE, che ha trovato, sia pure sotto l’ombrellone, il tempo e,soprattutto, la voluntas di esternare riflessioni che si ritiene quanto mai opportuno sottoporre all’attenzione dei lettori.

“Le difficolta’ interne ad alcuni partiti e formazioni elettorali  del centrosinistra hanno distratto l’opinione pubblica da quelli che sono i problemi della citta’. Ci si e’ concentrati sul numero dei Consiglieri presenti alla seduta del Consiglio Comunale,sui nominativi degli assenti, sulle alleanze e cordate firmatarie all’interno dei partiti della coalizione di maggioranza, cosi’ retrocedendo la politica a posizionamento di potere o ricerca di affermazione di interessi individuali. E’ certo che in politica i numeri sono fondamentali ma e’ paradossale che l’attenzione si sia soffermata sulle beghe individualistiche mentre nessuno ha riflettuto sull‘utilita’ o “inutilita’ ” del Consiglio Comunale e dei provvedimenti da questo approvati .

Nella seduta di approvazione del bilancio di previsione, il Consiglio ha deliberato lo stanziamento di una somma per l’acquisto di una centralina fissa per il monitoraggio dell’aria.La grave situazione ambientale, da noi denunciata da oltre due anni anche tramite interrogazioni, sembrava avere trovato l’inizio di un percorso di chiarezza con tale preventivato acquisto.Viceversa, trascorsi vari mesi da tale deliberato, nulla e’ accaduto.Sembra addirittura che la centralina sia diventata un episodio da dimenticare.Fortunatamente la Regione Puglia,con proprio stanziamento di fondi ( circa 500.000 euro) ha sopperito a tale inerzia in tema di tutela ambientale, senza che dì tanto sia stata data opportuna informazione alla citta’.

Sempre in tema ambientale, non si comprende perche’ la delibera di iniziativa popolare, che rappresenta la piu’ alta espressione di partecipazione popolare al governo della citta’, non sia stata ancora inserita per la discussione ed approvazione in Consiglio Comunale che, nella seduta in cui l’argomento era stato discusso, deliberava un rinvio per consentire un’ integrazione ed una migliore formulazione della delibera proposta dai cittadini. Il nostro gruppo consiliare, Area Popolare, ha offerto alcune integrazioni e considerazioni alla proposta popolare.Anche questa delibera sembra caduta nel dimenticatoio, disattendendo,anche in questo caso, la volonta’ del consesso cittadino.

Da oltre un anno il Consiglio Comunale ha deliberato lo stanziamento di fondi per il controllo degli impianti termici,  cosi’ come prescritto dalla vigente normativa ,allo scopo di prevenire il cattivo funzionamento delle caldaie a gas ed i possibili gravi incidenti.Anche in questo caso nulla e’ accaduto e nessun controllo e’ stato programmato. Non si possono non ricordare, inoltre,  le delibere relative al  manto erboso dello Stadio “Lello Simeone”,  la volonta’ di rivedere e modificare le modalita’  dalla raccolta  “porta a porta” e tante altre decisioni adottate dal Consiglio Comunale ma mai attuate.Il denominatore comune e’ ,dunque, la mancata attuazione della volonta’ espressa dal Consiglio Comunale.Parafrasando il titolo di un libro di successo, si puo’,senza timore di smentita , coniare l’espressione seguente: l’insostenibile utilita’(o inutilita’) del Consiglio Comunale della citta’ di Barletta.Giammai ho considerato l’aula consiliare come il luogo ove trascorrere il mio tempo libero.

Bisogna cambiare passo,bisogna pensare alla politica come Politica della Risposte,Risposte da offrire alla gente, Risposte alla citta’, Risposte ai problemi che attanagliano la vita quotidiana dei cittadini.Basta con le parole e con i proclami autocelebrativi : la politica del fare e’ un’espressione d’uso frequente ed improprio.Il fare e’ una concezione rigorosamente soggettiva : si puo’ ritenere di avere fatto qualcosa senza avere dato risposte ai cittadini.Chi governa,a qualsivoglia livello, “appare impermeabile” a tutto cio’ che accade intorno ( atti terroristici, Brexit ,sciagure ferroviarie , poverta’ dilagante, divario sempre piu’ marcato tra ricchi e meno abbienti).Ci si comporta come se nulla stesse accadendo, ignorando le istanze di quei soggetti ai quali si devono risposte chiare ed esaurienti.Il “nuovo che avanza” dichiara di volere spazzare via chi,fino ad oggi, non ha saputo dare  le Risposte tanto attese.

L’impegno e’ e deve essere quello di di dare un senso alla presenza in Consiglio Comunale,affinche’ quella “presenza” non appaia ,agli occhi di chi ha tributato la propria fiducia  con il voto, fallimentare o,peggio ancora, capziosa. Mi conforta il constatare che l’estate e’ ancora lunga.Ci sara’ tempo per ulteriori riflessioni sulla visione programmatica della citta’ (incluso il Documento Programmatico Preliminare del PUG), sull’organizzazione della macchina amministrativa, sulla qualita’ di taluni servizi (ad es. quelli cimiteriali) e,soprattutto, sulle risposte da dare ai cittadini.”

Quello dell’avv. Paolo Grimaldi e’ un inequivocabile richiamo al senso di responsabilita’ da parte di coloro che hanno ricevuto un  preciso mandato elettorale non per poltrire o per limitarsi alle demagogiche dichiarazioni di intenti ma per operare ad esclusivo vantaggio della collettivita’ ed offrire ad essa un servizio efficente ed incessante. In assenza di tutto cio’, assisteremo al trionfo dell’antipolitica (di cui si sono registrati gia’ preoccupanti segnali) ed all’inarrestabile avanzata dell’astensionismo. Come cittadini, tutti abbiamo il diritto di pretendere reale operatività da chi ci amministra.

Cosimo Sguera

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