Barletta, “Quello che le donne non dicono”: storie di violenza in scena tra arte, musica e poesia

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Centocinquanta i comitati nati e sparsi in tutta Italia, afferenti al movimento nazionale “Se non ora quando”, dopo la mobilitazione nazionale del 13 febbraio 2011, durante la quale migliaia di donne si sono riunite nelle piazze d’Italia affinché venissero ribaditi il ruolo e la dignità della Donna nella società moderna.

Anche Barletta ha sposato questa causa, attraverso la costituzione di un comitato Snoq cittadino che, dopo l’esordio del 1° maggio con lo spettacolo “Libere” della regista Cristina Comencini, è tornato a proporre un argomento forte all’attenzione della cittadinanza, come il tema della lotta contro la violenza sulle donne.

L’evento,  moderato da Rachele Vaccaro, membro del comitato “Se non ora quando?” e tenutosi presso piazzetta Pescheria a Barletta, ha coinvolto molte cittadine che prestando la propria arte e professionalità hanno allietato la serata divulgando nel contempo anche l’attività svolta dal centro antiviolenza Onlus “Osservatorio Giulia e Rossella” di Barletta.

Danza, poesia e musica sono stati il filo conduttore che ha fatto della piazzetta di Barletta un luogo di riflessione per dire “Basta” alla violenza fisica e psichica perpetrata su donne e minori, prendendo spunto da episodi avvenuti purtroppo nella nostra città e nell’intero hinterland provinciale. Il momento più significativo ed emblematico della serata è stato caratterizzato dalla narrazione in prosa,  dell’attrice Maria Filograsso, di tre storie vere rielaborate da giovani autrici barlettane, tratte dagli innumerevoli casi di stalking e violenza domestica su donne e minori affrontati  dall’osservatorio.

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“Noi cerchiamo di dare fiducia alle donne che si rivolgono al nostro centro – ha commentato Claudia Ciccarelli psicoterapeuta dell’osservatorio Giulia e Rossella – la violenza è silente e non conosce status sociale, accogliamo la sofferenza di donne e minori paralizzati dalla paura di restare soli. Speriamo solo in un empowerment burocratico che possa rinforzare la nostra attività”.

Presente anche il sindaco Nicola Maffei che complimentandosi per l’iniziativa con la Damato e la Corsini, ha ribadito il ruolo cardine del centro antiviolenza operativo a Barletta da più di 13 anni: “Il territorio molto spesso non ha sostenuto a pieno l’attività svolta dall’osservatorio Giulia e Rosella, ma a breve le operatrici del centro faranno in modo che esso partecipi al  bando che indirà la provincia BAT, affinché l’ente riceva un ulteriore riconoscimento istituzionale”.

Giuliana Damato ha concluso la serata ringraziando tutti coloro che hanno condiviso e sostenuto tale iniziativa sottolineando un maggior impegno da parte dell’amministrazione : “ Chiedo al sindaco di prestare pertanto più attenzione alla Onlus Giulia e Rosella”.

Dora Dibenedetto

 

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