Barletta, sopralluogo in Villa Bonelli: amministratori a confronto sui lavori da eseguire

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Si è tenuto ieri mattina l’ennesimo sopralluogo per verificare lo stato e la gravità delle condizioni in cui versa la Villa Bonelli di Barletta, dimora storica sita in Via Canosa. Proprio alla vigilia dell’inizio dei lavori, e dopo un anno dal finanziamento dei 60.000 euro stanziati dalla Giunta comunale il 31/12/2013, somma a cui a breve seguirà un bando per affidare l’appalto dei lavori, per il ripristino del tetto, tra i giardini si è consumata la perlustrazione guidata dal Dott. Angelo Maldari, Presidente del Comitato Pro Villa Bonelli, seguito dall’Assessore alle politiche urbane Francesco Di Palo, l’assessore alle politiche di sostenibilità ambientale Irene Pisicchio e l’Assessore all’identità culturale Giusy Caroppo, dal Dirigente dell’ufficio manutenzione, l’Ingegnere Dibari, il dottor Nunzio Scarpati Direttore Bar.sa, il perito tecnico Roberto Cannone e il geometra Ruggero Bufo.

L’incontro si è aperto con sincero realismo da parte del Dott. Maldari che ha ricordato agli addetti ai lavori come ”un progetto esecutivo globale costerebbe tra i quattro e i cinque milioni di euro, una somma impossibile da sostenere; se invece si procede step by step e cioè poco alla volta i lavori potrebbero tranquillamente andare avanti.” Si sono elencate quindi punto per punto le urgenze e non dei lavori che andrebbero eseguiti in Villa, i tempi e gli uffici di competenza, per cercare di recuperare prima possibile un bene storico che la città vanta ma che non riesce ancora a valorizzare. Le priorità dunque riguardano il settore manutenzione, con un urgente ripristino dell’impianto di illuminazione, per potenziare la luce dei “nuovi” lampioni, messi al posto di quelli storici negli anni’90- di cui non si è mai saputo che fine abbiano fatto-  e che ahimè non hanno alcun senso nel contesto storico e inoltre illuminano pochissimo, in particolar modo nella parte retrostante, zona in cui è collocata la serra e le ex stalle, in cui il buio regna sovrano.

Nella parte anteriore della Villa si è passati per la voliera, anch’essa originale e ben conservata; i lavori da fare sono quasi irrilevanti se si pensa allo stabile, infatti basterebbe come ha sottolineato anche il geometra Bufo, insieme all’operatore della Bar.sa Rizzi, una retina che serva a proteggere l’interno da polvere e rifiuti per poterne usufruire sia come centro di ricovero che in futuro come luogo di rappresentazioni natalizie o in ogni caso utilizzarla e non tenerla ancora abbandonata. Altra urgenza riguarda il settore Verde pubblico, che già da ieri mattina sta procedendo con il taglio delle piante rampicanti che ricoprono gran parte dello stabile, perché non potate dal 2013.

L’assessore Pisicchio d’altro canto sottolinea come” le deleghe dell’assessorato all’Ambiente riguardano spesso la manutenzione ordinaria dello stabile come la derattizzazione e la pulizia dei rifiuti, lavori che coordinati con la Bar.sa sono operativi e funzionano già da tempo. Bisogna operare in rete, se nella parte retrostante della villa ci sono degli stabili di cui si occupava l’ufficio agricoltura occorre fare una nota all’ufficio agricoltura!”.

Di pari vedute con il Presidente del Comitato, si trova l’assessore Francesco Dipalo che lucidamente ha elencato tutti i punti in cui si dovrebbe operare:” Il tetto, la questione elettrica, il verde pubblico con il taglio delle pianti rampicanti, la pulizia e la messa in funzione delle fontane, e la “messa in sicurezza” degli affreschi che si trovano all’interno della Villa, per i quali però c’è il vincolo della sovrintendenza”.

Il perito tecnico del settore manutenzione del Comune di Barletta, Roberto Cannone poi ha spiegato nel dettaglio la questione dell’impianto elettrico delucidando i presenti:” Li c’è un impianto, ma andrebbe verificato se ci deve essere o meno, bisognerebbe capire dopo che viene ripristinato il tetto se quella struttura è autoprotetta o andrebbe ripristinata la protezione”.

All’assessorato alla Cultura invece, come ci spiega la dottoressa Giusy Caroppo che oltre ad essere assessore è anche storica dei beni culturali, spetta il restauro dei busti, la conservazione degli affreschi e dell’altare interni alla villa. Inoltre, dichiara l’Assessore che a Barletta possediamo tanti bravi restauratori ma che purtroppo siamo legati ad una burocrazia molto complessa, e c’è da attendere dunque risposte da parte della Sovraintendenza Regionale. Ma nulla toglie alla nostra Villa, come anticipa l’assessore Caroppo, di poter essere un domani molto vicino candidata come luogo del bene del FAI Fondo Ambiente Italiano, il cui slogan è “Per il paesaggio, l’arte e la natura. Per sempre, per tutti”, ma perché ciò avvenga bisogna creare una rete tra le associazioni, i cittadini, nelle scuole.

Dunque quest’oggi sono iniziati i lavori per un edificio risalente ad un’epoca compresa tra la fine del ‘700 e la seconda metà dell’800, ci auguriamo che vengano portati avanti e anche se un pezzo alla volta e con un lavoro a lungo termine, che questo termine arrivi e che i posteri possano godere e apprezzare quanto di più bello offre la nostra città: un’oasi di verde e serenità fra il tran tran e lo smog della città.

 

 

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