Barletta, scontro Pastore – Gorgoni su riabilitazione cardiologica: «Difendo gli interessi dei pazienti»

0
928

(28 ottobre 2014) BARLETTA- Momenti di tensione ieri mattina presso l’ospedale cittadino, in occasione dell’inaugurazione dell’elisoccorso e del servizio di odontoiatria sociale. Protagonisti il consigliere regionale Franco Pastore e il direttore generale della Asl Bt, Giovanni Gorgoni. Come documenta  la foto, tra i due c’è stato un acceso diverbio, avente ad oggetto la chiusura del servizio di riabilitazione cardiologica, egregiamente diretto in questi anni dal dottor Antonio Carpagnano.  “Gorgoni mi accusa di parteggiare per qualcuno? E’ vero, difendo gli interessi dei cittadini – pazienti”, ha asserito il consigliere Pastore.

“Non ho ancora imparato a non cedere alle provocazioni, ma non me ne pento quando a essere tirati in ballo sono i diritti dei pazienti e quando si tenta di strumentalizzare e fare passare una battaglia seria e delicata, la salute delle persone, per propaganda elettorale o, peggio ancora, per interessi di parte e di partito. La riabilitazione cardiologica da alcuni giorni è chiusa, il servizio è erogato a intermittenza, gli assistiti sono spaesati e preoccupati, il medico responsabile, dal 1° gennaio prossimo ha chiesto di andare in pensione ed è attualmente in ferie. Lui non è in servizio e la Asl non provvede a garantire la continuità a quel servizio. Questo è un fatto incontrovertibile”, prosegue Pastore.

“Se rivendicare la riattivazione piena di tale servizio, se sollecitarne la garanzia della continuità nonostante quanto previsto da una delibera aziendale della Asl Bt che declassa quel dipartimento in un ambulatorio, vuol dire fare propaganda o difendere gli interessi di qualcuno, bene allora non ho problemi ad affermare che è vero, faccio gli interessi di qualcuno: dei 600 pazienti cardiopatici che quotidianamente e da sette anni ormai trovano in quel luogo la certezza di essere assistiti nella maniera giusta, con cura, attenzione, senza liste d’attesa, senza code, senza prenotazioni, senza angosce. Io difendo gli interessi di queste persone.

Il direttore generale Giovanni Gorgoni potrà continuare all’infinito a rassicurare, a parole, che per i cittadini utenti nulla cambierà. Tanto per cominciare ora il servizio è intermittente e parzialmente scoperto e dopo, quando la dicitura sarà cambiata, e da dipartimento di riabilitazione cardiologica si trasformerà in ambulatorio, anche la sostanza lo sarà.
Un ultimo appunto sul dubbio del direttore generale che io stia portando avanti una battaglia di parte in favore della poltrona di un amico o compagno di partito. Come già detto il responsabile della Riabilitazione cardiologica, ha già chiesto di andare in pensione dal 1° gennaio 2015. L’assistenza ai 600 pazienti seguiti da quel dipartimento, invece, non ha la stessa scadenza.

Replica del direttore Asl Bt Gorgoni, che dichiara: “La riabilitazione cardiologica di Barletta non chiuderà e, ovviamente, non ne abbiamo mai neanche ipotizzato la chiusura. Registro con dispiacere che si genera molta confusione rispetto ai servizi e alla loro organizzazione.
Franco Pastore parla di “dipartimento di riabilitazione cardiologica” che non esiste né nella Asl BT né nel resto della Regione. Certo questa Asl si è più volta distinta per la capacità di fare innovazione ma qua stiamo alla fantasticheria organizzativa: con i numeri risicati che abbiamo di strutture semplici e complesse non possiamo neanche attivare un più ampio dipartimento di riabilitazione funzionale, nonostante il servizio impieghi su tutto il territorio più di 150 operatori.

Non riesco a capire l’affermazione secondo cui la Direzione voglia “trasformare una eccellenza quale il dipartimento di riabilitazione cardiologica in ambulatorio per prestazioni spurie”, come se l’eccellenza fosse determinata dal contenitore e non invece dal contenuto, ossia le competenze degli operatori e le dotazioni tecnologiche. Come se i tanti professionisti dell’Azienda che conducono laboriosamente e con efficacia “ambulatori di prestazioni spurie” siano meno eccellenti. Garantisco che ce ne sono e che a parità di macchine (cicloergometri, per esempio) erogano insospettabili e cospicui volumi di prestazioni. Certe affermazioni sono incaute perché tanti che prestano servizio negli ambulatori di “prestazioni spurie” potrebbero sentirsi giustamente offesi.

Apprendo da Pastore (lieto che lui lo sappia prima del datore di lavoro) che il dirigente del servizio è in ferie: la Direzione era a conoscenza della esigenza di smaltire le ferie, ma non le ha autorizzate proprio per avere il tempo di trovare soluzioni alternative per garantire la continuità del servizio. Non si tratta di una banale rivendicazione gerarchica: è una questione di rispetto per gli assistiti. Molti dipendenti di questa Asl vorrebbero, per mille motivi anche riconducibili a questa Direzione, andarsene in ferie, ma non possono permetterselo per garantire la continuità assistenziale. Sul presunto declassamento della struttura vorrei far notare che la delibera 1445 comporterà anche dei declassamenti molto più sofferti, perché ci saranno professionisti che sono diventati primari con regolare concorso e non con il solo (anche se legittimo) affidamento fiduciario della Direzione Aziendale. Esattamente come è già accaduto in tutta la Regione ed in tutta Italia con la riduzione per legge delle strutture complesse e semplici. Da cittadino e da manager mi auguro che ciò non porti ad una iperproduzione di “prestazioni spurie” e che la passione di certi professionisti della sanità rimanga ancora un’importante garanzia per la salute dei cittadini.

Non attribuisco la colpa ai livelli superiori, mi assumo da sempre la responsabilità delle mie decisioni: è il mio mestiere decidere anche se ciò comporta risentimenti di singoli individui più o meno visibili mediaticamente.

Ieri Barletta è stata protagonista per l’ennesima volta in questi anni dell’avvio (e non solo dell’inaugurazione) di importanti servizi. Eppure oggi devo registrare rammarico, quello per aver ricevuto ostilità (la gratitudine la respingo per spirito di servizio) proprio da ambienti di Barletta, e quella per aver ora sottratto tempo agli assistiti per spiegare a chi non vuol capire (o finge) che la Direzione non vuole né chiudere né ridimensionare il servizio di riabilitazione cardiologica. Tanto più che si provvederà in tempi celeri a sostituire chi si è affrettato senza autorizzazione a lasciare sguarnito il servizio per smaltire in pochi mesi ferie accumulate in molti anni.

Non darò più seguito verbale ad una faccenda che richiede invece il mio diretto intervento sul campo visto che “ora” è diventato un problema assistenziale per motivi che lascio valutare alla onestà di ognuno. Le mie convinzioni sulla vicenda sono incrollabili quanto la concretezza con cui paventate chiusure di servizio (anche recenti) è si sono rivelate robusti potenziamenti da parte della Direzione della Asl Bt”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here