Barletta: il binomio Archivio-Scuola fonte di cultura

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Nella cornice delle Giornate Europee del Patrimonio 2018 (GEP), manifestazione promossa con l’intento di potenziare e favorire il dialogo e lo scambio in ambito culturale, si è tenuta a Barletta, dal 22 settembre al 3 ottobre 2018, presso la sede della Prefettura, la mostra documentaria “1918/2018 I nostri Eroi e la Vittoria divenuta Storia”.

Si è trattato di un’occasione di straordinaria importanza per riaffermare il ruolo centrale della cultura nelle dinamiche della società italiana ad ogni livello.

La realizzazione dell’iniziativa, targata Sezione di Archivio di Stato di Barletta, U.N.I.M.R.I. Sezione “Ten Col. Pilota Domenico Senatore” di Barletta e F.I.O.F. e che ha visto inoltre la produzione di un video catalogo della mostra, ha potuto vedere il suo compimento grazie alla elevata sensibilità mostrata dal Prefetto della Provincia Barletta Andria Trani il dott. Carlo Emilio Sensi il quale non ha esitato quando gli è stata prospettata la possibilità di ospitare i documenti nello stupendo scenario del Palazzo del Governo.

Documenti importantissimi, che rientrano, senza ombra di dubbio, nel Patrimonio che, sempre, deve essere valorizzato poiché quando si parla di patrimonio non bisogna intendere solo quello artistico e materiale, bensì anche quello immateriale rappresentato dalla memoria storica che caratterizza l’identità di una comunità ecco, dunque, che esporre al pubblico la documentazione relativa alla storia, spesso ignorata, dei giovani caduti in guerra, assume lo stesso valore, se non superiore, del patrimonio materiale.

Salutando gli alunni dell’Istituto Tecnico Salesiano “Sacro Cuore”, degli Istituti Comprensivi “Musti-Dimiccoli” e “De Nittis-D’Azeglio” di Barletta nella giornata del 28 settembre, il Prefetto Sensi ha giustamente posto l’accento sull’importanza fondamentale di far visitare agli alunni delle scuole, di ogni ordine e grado, la mostra documentaria in quanto “Pensiero obbligato che deve scaturire da una tale iniziativa è che la memoria deve assumere la dignità di dovere, è la via imprescindibile per la riconciliazione: non è vero che rimuovere aiuti a superare, anzi, la storia dimostra che il passato si supera solo facendo i conti con esso e da esso imparando”.

Nei commenti dei rappresentanti delle istituzioni è stato posto in risalto l’alto valore di iniziative di sì fatta importanza, come ha spiegato l’unico dei dieci Sindaci della Provincia BAT intervenuto all’inaugurazione, il Primo Cittadino di Barletta Cannito, il quale ha ribadito come: “Ogni volta che nella Città ci si prodiga in queste iniziative con un così alto standard di impegno, si valorizza, in modo veramente efficace, l’animo culturale di un’intera comunità”.

E l’intenzione dell’amministrazione comunale di “esaltare” giustamente questa e altre iniziative che mirano e mireranno, nel prossimo futuro, a valorizzare proprio questo genere di patrimonio culturale e portarlo alla conoscenza di un bacino di utenza sempre più grande, magari pensando ad una “rete di istituti culturali finalizzata alla diffusione di questi documenti”, è chiaramente venuta fuori dall’intervento dell’assessore alla cultura Michele Ciniero.

Sulla stessa lunghezza d’onda il Dott. Angelo Caccavone, Capo di Gabinetto della Prefettura, il quale ha ribadito che “Il pensiero obbligato che deve scaturire da una tale iniziativa, deve sempre essere rivolto a tutti i familiari di tutti gli “invisibili”, come gli Eroi in mostra, che mantengono viva la memoria della tragedia delle nostre popolazioni, portatrici di identità culturali e tradizioni che non devono essere cancellate. Coltivare la memoria di quanto è accaduto è indispensabile per ristabilire la verità storica”.

Il notevole gradimento (anche numerico) che la mostra ha ricevuto da visitatori, in particolar modo i giovani delle scuole, porta inevitabilmente ad una considerazione: la storia come oggetto di conoscenza è troppo spesso materia di studio acritico, mnemonico. Il libro di testo si accetta come insieme di verità rivelate, come qualcosa di cristallizzato. Eppure la reciprocità di interesse fra Scuola e Archivi è innegabile: la Scuola ha necessità di creare stimoli nuovi negli alunni per motivarli a conoscenze e saperi che rischiano di diventare sempre più astratti. Gli archivi locali, una volta risolto il problema della conservazione e della salvaguardia, hanno ora la mission della divulgazione e valorizzazione, dell’apertura a una nuova utenza, di rendere reale una ricaduta che giustifichi gli investimenti fatti in inventari e strumenti di consultazione.

Il successo di tali iniziative fa intendere, senza ombra di dubbio, che gli attori coinvolti nei progetti culturali hanno raccolto la sfida dell’integrazione fra l’orizzonte degli Archivi e quello delle Scuole e della valorizzazione dell’archivio e del suo patrimonio, trasformando tutto in chiavi di lettura approfondite della realtà attuale, custodi delle molteplici memorie della vita di un territorio, agenti di sviluppo dei valori di cittadinanza e di legalità nei giovani alunni delle scuole in rete.

Michele  GRIMALDI – Responsabile della Sezione Archivio di Stato di Barletta

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