Barletta: “I nostri Eroi e la Vittoria divenuta Storia 1918/2018”: una mostra per non dimenticare

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Nella cornice delle Giornate Europee del Patrimonio (GEP), manifestazione promossa nel 1991 dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea con l’intento di potenziare e favorire il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra le Nazioni europee, si è tenuto a Barletta, presso la sede della Prefettura, la mostra documentaria “1918/2018 I nostri Eroi e la Vittoria divenuta Storia”.

La mostra, che va a rientrare nel novero delle ormai ultime iniziative volte a ricordare e celebrare il 100° anniversario della Grande Guerra, è stata organizzata dalla Sezione di Archivio di Stato di Barletta, in collaborazione con la Sezione “Ten Col. Pilota Domenico Senatore” dell’Unione Nazionale Insigniti al Merito della Repubblica Italiana (U.N.I.M.R.I.) e il Fondo Internazionale per la Fotografia (F.I.O.F.), e ha il precipuo scopo di ricordare tutti quei giovanissimi eroi, spesso dimenticati dalla Grande Storia, che hanno sacrificato la loro vita per il bene della Patria.

Nella mostra sono stati infatti esposti i più significativi documenti, conservati presso la Sezione di Archivio di Stato di Barletta facenti parte del fondo Militare: fogli matricolari, foto dei decorati e motivazioni delle onorificenze, nonché la realizzazione di un videocatalogo contenente i profili dei decorati dell’ex Distretto Militare di Barletta durante il primo Conflitto mondiale.

Uno per ogni città della provincia BAT, territorio che ha infatti pagato un prezzo di sangue particolarmente elevato durante il primo conflitto mondiale: è infatti un barlettano, Giuseppe Carli, la prima medaglia d’oro della Grande Guerra, perito pochi giorni dopo l’ingresso in guerra dell’Italia.

Documenti quindi importantissimi, che rientrano quindi nel Patrimonio che oggi, in occasione delle Giornate Europee, deve essere valorizzato poiché, come ha ricordato, all’apertura al pubblico della mostra, Michele Grimaldi, responsabile della sezione di Archivio di Stato di Barletta, il quale ha ricordato come: “Il patrimonio non è solo quello artistico e materiale, ma anche quello documentario e immateriale, come la Storia che caratterizza l’identità di un luogo”; ecco dunque che esporre al pubblico la documentazione relativa la storia, spesso ignorata, dei giovani caduti in guerra assume un valore culturale elevatissimo.

Oltre agli organizzatori della mostra, il presidente della sezione barlettana dell’U.N.I.M.R.I., cav. Uff. Vito Dibitonto, il presidente del F.I.O.F., Ruggiero Di Benedetto, e il già citato Michele Grimaldi, responsabile della sezione di Archivio di Stato di Barletta, all’apertura della mostrahanno assistito numerosi rappresentanti delle forze armate, il presidente nazionale dell’U.N.I.M.R.I., cav. Giovanni Porcaro, il sindaco Cannito, l’assessore alla Cultura, Michele Ciniero e, nelle vesti del padrone di casa, il Capo di Gabinetto della Prefettura, Dott. Angelo Caccavone.

Nei commenti dei rappresentanti delle istituzioni, come quello del sindaco Cannito, che ha ribadito come: “ogni volta che la città si prodiga in questo genere di iniziative culturali, si accende e si valorizza sempre di più”, l’intenzione comune emersa è quella di esaltare questa e le altre iniziative che mirano, e mireranno nel prossimo futuro, a valorizzare proprio questo genere di patrimonio culturale e portarlo alla conoscenza di un bacino di utenza sempre più grande, magari pensando ad una “rete di istituti culturali finalizzata alla diffusione di questi documenti” come suggerito dal neo-assessore Ciniero.

La mostra documentaria, fino al 30 settembre, offrirà quindi ai visitatori un importante frammento della storia locale e nazionale, un pezzo di cultura che non solo è meritevole di essere riscoperto ma che deve essere sempre ricordato, specie dalle nuove generazioni, in modo che il sacrificio dei giovanissimi soldati del nostro territorio, e con essi gli eventi che hanno flagellato il secolo scorso, non vada dimenticato.

A cura di Vittorio Grimaldi

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