“Braccialetti Rossi 2”, sul set della fiction Rai due stagiste di Barletta: il loro racconto

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(22 ottobre 2014) FASANO- Un’esperienza coinvolgente, che ha permesso a 20 ragazze e ragazzi provenienti da tutta Italia di vivere per cinque giorni come fossero in un film, dove hanno riso, imparato, spiato, si sono emozionati e formati sul set della seconda serie della fiction “Braccialetti Rossi”, che andrà in onda il prossimo anno sulle reti Rai, dopo il grande successo dello scorso anno.

Questo e tanto altro è stata la seconda edizione del Corso di Formazione in Produzioni Audiovisive, promossa dal Ciasu Centro Internazionale Alti Studi Universitari di Fasano, in stretta collaborazione con la casa di Produzione televisiva e cinematografica “Palomar” e l’Università degli studi di Bari, che ha tenuto 3 dei 20 posti riservati agli studenti del Dipartimento di scienze della comunicazione: due delle vincitrici sono di Barletta, Alessandra Bissanti (giornalista nostra redattrice, ndr)e Ilenia Cellamare.

Braccialetti Rossi è una fiction sui generis, poiché affronta un tema difficile come la malattia dei bambini e degli adolescenti. Ambientata in un ospedale, racconta le giornate dei giovanissimi protagonisti i quali, nonostante l’esperienza del dolore, fisico e psicologico, cercano di vivere al meglio la loro età.

Professionisti del settore, dal regista Giacomo Campiotti, al cantautore Nicolò Agliardi, passando per la sceneggiatura con Tommy Dibari fino ad arrivare alla sala montaggio, tanti operatori che con grande passione e umiltà hanno sostenuto in questi mesi di riprese, da agosto a ottobre, il proprio lavoro con grinta e, raccontando ognuno le proprie esperienze, hanno smosso qualcosa nell’animo di ognuno di questi studenti alle prese con un lavoro in cui se non c’è passione, voglia di fare e creatività ma anche empatia, non c’è nulla.

Una tra tutte la lezione di Tommy Dibari, anch’egli barlettano autore di due libri e anche del famoso programma “Striscia la Notizia”, ma soprattutto un uomo che mentre spiega come può nascere una battuta che farà successo per un testo drammatico, ci emoziona: un’emozione che parte dalla pancia, si tratta di quelle emozioni vere, tirate fuori da persone umili, con un linguaggio diretto e allo stesso tempo ricercato. Così scrive Lorena, una corsista sulla sua pagina facebook, a fine corso:” Quando ho sentito urlare “aaaaAAzioooone!!!” non so esattamente cosa ho provato; qualcosa si è mosso…un’emozione tale da far sembrare il suono del CIAK la musica più bella mai sentita sino a quell’istante. Gente bella e impegnata. Gente appassionata. Gente sempre di corsa. Gente che si diverte e si commuove. Gente che, nonostante le mille altre esperienze lavorative, dona la propria competenza a giovani impacciati e inesperti, aggrappati con speranze più o meno taciute, soltanto ai propri sogni. Gente che lavora ogni ora, ogni giorno tra mille esigenti richieste e imprevisti”.

Ed è a tutta la gente che sta dietro le quinte che le ragazze del corso mandano un ringraziamento affettuoso, in particolare al Dott. Vincenzo Scorcia e a Silvia, responsabili dei progetti del Ciasu di Fasano che hanno permesso a questi studenti di alimentare un sogno e, grazie alle esperienze ascoltate dai giovani e meno giovani professionisti del settore, la caparbietà di perseguirlo perché grazie alla determinazione quel sogno diventi realtà.

Alessandra Bissanti

 

I colleghi della Redazione del QUOTIDIANO ITALIANO-BAT si congratulano con Alessandra per l’importante esperienza e le augurano il meglio per il prosieguo della sua formazione, professionale e umana. Brava Ale, ad maiora!

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