Mibac, carenza di personale: chiusura forzata a Ferragosto. E’ il turno di Canne Della Battaglia!

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Durante i giorni festivi l’afflusso dei visitatori è maggiore e quindi si possono ricevere forti introiti dal turismo, fulcro dell’economia, nonchè avere un’ulteriore occasione per far apprezzare ad un pubblico sempre più numeroso la bellezza e la storia del nostro territorio.
Purtroppo la carenza di personale non si concilia affatto con l’esigenza di mantenere aperti musei, castelli e siti archeologici in concomitanza con le festività per via delle problematiche connesse alla gestione del personale addetto alla custodia nate per lo più dall’impossibilità di usufruire di ulteriori straordinari e dalla difesa dei diritti dei lavoratori. In poche parole, non si riesce a garantire una piena fruizione e vigilanza dei luoghi della cultura per tutto l’anno.
A pagarne le conseguenze saranno i numerosi visitatori che, accorsi da ogni angolo del nostro Paese e anche da altre nazioni, troveranno chiuse le porte dei siti culturali in cui desideravano, spesso dopo aver percorso tanti chilometri, trascorrere una giornata di svago e di relax ma anche all’insegna della cultura e della conoscenza.
E a farne le spese è di nuovo Canne della Battaglia: dopo non aver garantito l’apertura del sito il 14 e il 15 Agosto del 2016 a causa delle quetioni sopracitate, a due anni di distanza si ripete la stessa storia. E’ stato comunicato che Canne rimarrà chiusa a Ferragosto, unica giornata non menzionata nell’articolato programma di attività ed eventi previsti per questa estate. Anche in questi tempi moderni Canne, a 2234 anni dalla disastrosa sconfitta ad opera dei cartaginesi, è duramente colpita.
Se si vuole puntare al rilancio dell’offerta culturale, si deve ripartire dalla consapevolezza che la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale hanno notevole portata sullo sviluppo economico e sociale. Una crescita che può avvenire solo attraverso una fruttuosa collaborazione tra Stato, Regione e comunità locali nella ricerca di soluzioni per un’adeguata organizzazione delle risorse umane all’interno degli istituti culturali, sperando nell’inserimento di nuove unità per adempiere a compiti di vigilanza e sicurezza grazie all’intervento del Ministero.

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