Barletta: Bulli in azione l’altra notte alla rivendita di bevande. Intervenuti Carabinieri e Newpol.

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Sono da poco trascorse le 22.30 circa di una normale serata a Barletta, quando qualcuno ha allertato le forze dell’ordine. Giunti sul posto, i Carabinieri, hanno riscontrato che 4 ragazzini sono stati chiusi dall’esterno, e contro la loro volontà, nel distributore automatico in Via Madonna della Croce nella periferia barlettana.

I Carabinieri hanno dovuto interpellare l’Istituto di Vigilanza a cui la rivendita si affida per la sicurezza del locale, la Newpol Vigilanza, che è intervenuta per procedere all’apertura della serranda esterna dell’attività commerciale, che risulta essere sempre aperta, poiché l’attività di rivendita automatica di prodotti alimentari, tra cui anche le  bevande alcoliche, è aperta 24 ore su 24.

Aperto il locale hanno “liberato” 4 ragazzini che a loro dire erano stati alcuni minuti prima rinchiusi nel distributore automatico, da alcuni “ragazzi”, che devono essere chiamati con i veri aggettivi “Bulli” “Teppistelli”, che alle 22.30 hanno forzato manualmente la serranda automatica, e chiuso all’interno altri ragazzi!

Lo scherzo dei “Bulli” è durato poco grazie all’intervento tempestivo dei Carabinieri in supporto della Newpol, che dopo una manciata di minuti trascorsi forzatamente all’interno del negozio, li hanno liberati.

Una volta usciti dal locale hanno fornito ai Carabinieri le loro generalità e le modalità dell’accaduto.

Gli operatori delle forze dell’ordine hanno redarguito i ragazzi, invitandoli a fare attenzione ed evitare di fare reciprocamente questi “scherzi da Bulli”.

Oltre che in periferia, anche nel centro storico di Barletta uno dei luoghi più suggestivi della nostra città, dove sorgono infatti la maestosa Cattedrale, la Cantina della Sfida, la Prefettura, antichi palazzi,  piccole e antiche chiese, tra i vicoli e le viuzze tutte da scoprire, oggi più che mai moltissime viuzze sono impegnate da tavoli di locali di ristorazione, che restano aperti anche tutta la notte, somministrando alimenti alla movida barlettana.

Ma a proposito dei ragazzi di minore età che affollano i vicoli della movida barlettana ed i distributori automatici di bevande, siamo certi che i gestori dei locali si accertino dell’età dei ragazzi prima di fornire le bevande alcoliche?

Siamo certi che i distributori automatici hanno abilitato i gli strumenti per identificare l’età del consumatore di bevande alcoliche?

Siamo certi che i distributori automatici dopo una certa ora non erogano bibite alcoliche in vetro?

Dove finiscono i contenitori delle bevande che tutta la notte forniscono?

A chi spetta la verifica ed i controllo di questi distributori automatici di bevande?

A chi spetta il controllo degli esercizi che somministrano bevande alcoliche e se le somministrano anche ai minori?

Ricordiamo una nota diramata dall’associazione Unimpresa il cui presidente Savino Montaruli, in merito al cosiddetto “Codice del Commercio” della Regione Puglia,: «Stop quindi non solo alla distribuzione di bevande in contenitori di vetro o di alluminio dopo le ore 22:00 – scrivono ancora da Unimpresa – come avviene già, ma ora anche all’alcol quindi partendo dalla fresca e gradevole birra che bisogna acquistare esclusivamente o nei bar o negli esercizi commerciali di vendita al dettaglio o addirittura negli stessi esercizi che detengono apparecchi per la distribuzione automatica. Così come accaduto per altre norme e regolamenti, puntualmente disattesi, a cominciare dalle disposizioni proprio in materia di abuso di alcol, anche in questo caso non si possono non notare alcune contraddizioni. Infatti probabilmente chi ha avuto la fortuna di potersi confrontare con la Regione Puglia su questo provvedimento, il Codice del Commercio, che rischia seriamente di essere vanificato, deve essersi mostrato particolarmente distratto posto che probabilmente ignora che già da ora per poter prelevare una bevanda alcolica dai distributori automatici è necessario introdurre la tessera sanitaria ovvero altro documento di riconoscimento e l’erogazione avviene solo in presenza di età superiore agli anni 18 quindi si assisterebbe al paradosso di poter acquistare la stessa birra di appena 4 gradi alcolici presso l’esercizio commerciale o il bar, senza la presentazione del documento mentre non poterlo fare da un distributore automatico dove invece è necessario introdurre la tessera».

«In realtà basta girare per le città – conclude la nota di Unimpresa – dal centro alle periferie, per vedere giovanissimi, quasi tutti minorenni, stringere tra le mani bottiglie in plastica da un litro e un litro e mezzo piene di vino e consumarlo come un innocuo succo d’arancia. Quelle bottiglie non vengono distribuite dall’apparecchio automatico eppure in giro ce ne sono in quantità industriale. Allora cosa significa che questa normativa è una delle tante lavacoscienze come tutte le altre?».

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