Dipendenti Bat:lettera aperta in difesa dei “Bat-sprechi”

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La lettera aperta inviata al Presidente della Provincia Francesco Ventola e al Segretario Generale, dott.ssa Maria De Filippo, è firmata dai dipendenti degli enti sindacali UIL FPL BAT, CISL FPS BAT, CSA USPPPI CUSPEL BAT e CNFSAL FENAL DICCAP BAT.Nella comunicazione sottoscritta da coloro che nell’amministrazione della neo-Provincia ci operano, viene data voce all’altra faccia di quella medaglia presentata da Tommaso Cerno, che ha firmato l’articolo sul settimanale.

Si cerca di riportare al centro l’ago della bilancia, troppo “facilmente” spostato dall’inchiesta nella direzione della voce “spese”, in verità non lontane da quelle affrontate da altre realtà provinciali come quelle di Monza e Fermo, che a suon di numeri non si distanziano molto dalla spesa pubblica sostenuta per dar vita alla Bat. La risposta all’inchiesta, firmata dai dipendenti della sesta provincia, cerca di offrire la possibilità di non cadere nel burrone dei facili bilanci negativi, sottolineando la fatica di costruire e costituire un Ente nato tra molte difficoltà, sia “logistiche e organizzative”, trovate all’indomani di un insediamento avvenuto senza il supporto della “Province madri”:

“Sfigurare, violentare e danneggiare continuamente l’immagine di un Ente non può non urtare quanti ogni giorno, a vari livelli, si impegnano, lavorano, tra mille difficoltà, per costruirlo, farlo crescere e migliorarlo. Quanti, in forza del proprio spiccato senso di appartenenza, a partire dal Presidente e dal Segretario generale, non si sono arresi davanti a nessun tipo di difficoltà”, si legge nella lettera.

Chi nella creazione di questa realtà è impegnato, respinge la facile equazione, creata ad hoc per aumentare l’impatto mediatico, tra spese resesi utili per “ammobiliare” gli uffici e spese non elargite per la riparazioni di strade o istituti scolastici. Si cerca di spiegare che i fondi necessari per agire dov’è necessario, non sono stati ancora elargiti da chi di competenza e che, appena arriveranno, saranno messi a disposizione “delle priorità del territorio”.

É importante, per chi giorno dopo giorno si impegna e si è adoperato in questo biennio, per creare un’istituzione funzionante, mettere in luce un atteggiamento disfattista, come quello adoperato  dal giornalista dell’Espresso che, oltre alla mera demolizione, non porta  a nulla, se non a creare ancora vento contro cui, chi in questo “mostro a tre teste” ci crede, deve lottare.

Nicoletta Diella

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