Barletta, 6 milioni dal bando “rigenerazione urbana”

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Il sovvenzionamento richiesto dall’amministrazione barlettana ammonta a 6.645.756 euro, destinabili alla riqualificazione e sviluppo dei contesti urbani periferico/marginali. Così ha commentato il primo cittadino di Barletta :“La nostra capacità di approntare Progetti, Candidature e Piani altamente competitivi  si è dimostrata, per l’ennesima volta, di livello assoluto.”, continuando il Sindaco Maffei si è detto molto soddisfatto per questo importante risultato della città. E dice : “Devo in particolar modo ringraziare l’Assessore regionale Barbanente che si è dimostrato particolarmente attento e sensibile verso il nostro lavoro, ma è doveroso ricordare l’impegno dell’intero Consiglio comunale che, pur avendo praticamente esaurito il proprio incarico, in quanto eravamo a ridosso della tornata elettorale, ha saputo accogliere la mia richiesta approvando all’unanimità l’atto che ora ci apre a prospettive importante in tema di sviluppo e riqualificazione. Una menzione particolare va al Settore comunale Piani e Programmi, la cui applicazione e il rapporto sinergico con gli altri Settori comunali ha permesso il raggiungimento dell’importante obiettivo”.  

Grande soddisfazione per l’importante risultato raggiunto è stata espressa anche dal consigliere regionale del Pd Ruggiero Mennea,  per il quale si tratta della “conferma di quanto sostengo da tempo e cioè che la collaborazione istituzionale può portare grandi risultati alla nostra città”.  Già nell’aprile scorso, a pochi giorni dalla scadenza del bando, Mennea sottolineava la necessità per la città di partecipare all’assegnazione dei fondi, trattandosi di  “una straordinaria opportunità per rilanciare il potenziale economico e produttivo della zona industriale e, di conseguenza, l’occupazione”.

Il bando rientra nell’ambito della legge  n. 21/2008, con cui la Regione Puglia intende promuovere il miglioramento delle condizioni urbanistiche, abitative, socio-economiche, ambientali e culturali degli insediamenti umani,  con il coinvolgimento degli abitanti e di soggetti pubblici e privati interessati. I principali ambiti d’intervento sono i contesti urbani periferici e marginali, in genere carenti di attrezzature e servizi, il degrado degli edifici e degli spazi aperti; la riqualificazione dei contesti urbani storici; le aree dismesse, parzialmente utilizzate e degradate.

Alessandra Bissanti

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