Calcio, il Barletta chiude con un pareggio: un goal per parte contro il Grosseto

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Subite umiliazioni che difficilmente potranno essere cancellate nell’arco di una sola estate. Ripercorrere i momenti più emozionanti per la formazione del patron Roberto Tatò vorrebbe dire evocare fantasmi, spettri che tolgono il piacere della memoria. Tanti gli anni di calcio dilettantistico in cui il Barletta Calcio e la Città hanno dimostrato di avere qualcosa in più, di meritare altri palcoscenici. Eppure, giunti alla metà è sembrato che il giocattolo si fosse immediatamente rotto.

Una città ancora troppo legata alla sigla del 90° minuto; una Società che si è dimostrata da subito poco esperta, quasi incapace di gestire una situazione del genere. Vittima di scelte dirigenziali opinabili, il Barletta Calcio ha vissuto in pieno l’amarezza della disaffezione: domenica lo stadio Cosimo Puttilli era pressocché deserto (complice il maltempo?). Così tra Barletta e Grosseto finisce con una rete per parte e non si esagera nel dire che forse si è visto il miglior Barletta della stagione: la rete per i pugliesi la sigla al quarto d’ora Cicerelli; risponde per i toscani Bombagi cinque minuti dopo. Per dovere di cronaca bisogna riportare l’espulsione di Maccarone al 37’ del primo tempo che lascia il Barletta in dieci.

Un pareggio come sigla di chiusura: niente di più azzeccato. Sì, perché in una stagione dove occorreva solo vincere e perdere era ininfluente, la formazione del Barletta, passata tra le mani di più mister, non si è mai posta alcun traguardo, né alcun limite. Gli undici che di volta in volta scendevano in campo hanno disputato incontri all’insegna dell’insufficienza, quasi del menefreghismo: e allora niente di meglio che chiudere con un pareggio; perdere avrebbe accresciuto anche l’ultima forma di rammarico; vincere sarebbe stato troppo; un pareggio che lascia ancora una volta tutti così, con il sapore del nulla. E se per chi scende in campo il Calvario si è arrestato domenica, per i tifosi c’è ancora da salire. Ad oggi infatti non si conosce il futuro della Società di via Vittorio Veneto, mentre le dichiarazioni del Presidente Roberto Tatò non lasciano presagire nulla di buono. Nel caso in cui non dovessero giungere offerte serie e concrete in sede, Tatò ha già annunciato che lascerà la Presidenza e non iscriverà il Barletta Calcio per la prossima stagione nel campionato di Lega Pro, dall’anno prossimo nuovamente serie C. Buon mondiale a tutti.

Michele Noviello

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