Calcio, il Barletta perde con L’Aquila: non tutto è da buttare ma gli altri sono più forti

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Il 25° turno del campionato di Lega Pro Prima Divisione, girone B ha confermato, ancora una volta, più che la caratura del Barletta, quanto sia “diversa” quella dei suoi avversari di turno. Sulla carta la squadra pugliese non può competere con le altre compagini, vedi ad esempio L’Aquila, votate quasi tutte alla lotta per i play out, che in questa stagione coinvolge sino alla nona posizione. Considerando che il Gubbio (12°) è a soli 4 punti dal 9° posto del Prato, e che il Barletta (14°. Il Viareggio è 15° a 9 punti) ha undici punti di distanza dal Gubbio, si capisce quale è il grande divario che la separa dalla gran parte delle formazioni del campionato.

Un campionato fatto per giocare, forse anche per raggiungere qualche soddisfazione, ma con quali garanzie? Allora, chi è, oggi la causa prima di questa situazione? Giocatori o Società? Le divertenti prestazioni esibite in casa contro Frosinone e Lecce sono lampi in questa stagione di secca.

Bastano solo cinque minuti, per scardinare la difesa biancorossa: Corapi crossa in area, Di Bella sulla traiettoria rinvia male, favorendo al centro dell’area De Sousa che, girandosi, tira in porta, segnando l’uno a zero. Il Barletta è frastornato e L’Aquila ne approfitta, controllando ,di fatto, l’inerzia dell’incontro sino al novantesimo. De Sousa e Libertazzi sono spine nel fianco per i difensori bianocrossi: al 20° Libertazzi scheggia anche un palo. Trascorrono pochi minuti, De Sousa lancia a rete Libertazzi, mentre il portiere del Barletta Liverani esce dall’area per anticipare la corsa dell’aquilano: si scontrano. Il numero uno ospite è costretto ad uscire, entra Vaccarecci. Sebbene gli uomini di Orlandi provino a giocare, manca la consueta precisione, ma anche un pizzico di cattiveria e furbizia agonistica, insomma di esperienza. Così è L’Aquila a gonfiare ancora la rete, siamo al 37’.

Fa tutto Maltese che ruba palla a centrocampo, dribbla un paio di avversari e con un diagonale mancino trafigge Vaccarecci. Il Barletta si sveglia improvvisamente e si fa vedere dalle parti Testa, portiere di casa. La Mantia manca all’appuntamento con il goal di pochissimo, ma allo scadere l’errore è decisivo. Il penalty, assegnato in favore del Barletta, per fallo di mano in area di De Sousa su cross di Mantovani, viene sbagliato da D’Errico. Inalterato il risultato, blindato il match.

La seconda frazione avrebbe previsto una reazione dei pugliesi, eppure nulla. Sono gli abruzzesi a fare la partita, rendendosi più volte pericolosi. Sempre Libertazzi e De Sousa a creare problemi in area, mentre Corapi ci prova con grandi conclusioni dalla distanza. L’Aquila è assolutamente padrona del campo e per puro caso e, con un po’di fortuna per i biancorossi, non trova la terza segnatura. Per annotare un’azione del Barletta bisogna attendere il 70°, quando Camilleri manca l’impatto con la palla su una punizione, battuta da Innocenti. È un buon momento per i biancorossi che ci provano prima con un tiro dalla distanza di Di Bella e, poi, con La Mantia che di testa conclude a rete, senza, però, superare l’estremo rossoblù. Giunto l’80°, pasticcio di Camilleri sulla trequarti, Pià (subentrato a Libertazzi) ruba palla e si invola a rete. Vaccarecci ipnotizza l’attaccante, sventando il tris abruzzese. La formazione guidata da mister Pagliari non  sembra sazia e con il neo entrato Vettraino e col solito De Sousa esaltono le doti e i riflessi di Vaccarecci.

Ultimi minuti ed ultimi tentativi del Barletta nel cercare di riaprire l’incontro: parata una conclusione a giro di Ganz; senza troppa convinzione un tocco a rete di La Mantia su assist di Ilari; di poco a lato la punizione dal limite dell’area, battuta da Mantovani. Si conclude l’incontro al “Fattori di L’Aquila, L’Aquila batte Barletta 2-0. Domenica il Barletta ospiterà allo stadio comunale “Puttilli” la formazione campana della Paganese.

Michele Noviello

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