Calcio, finisce in parità Lecce-Barletta: 0-0

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Sin dai primi minuti si intuisce quale sarà il motivo predominante della partita: il Lecce ad attaccare e il Barletta ad alzare barricate in difesa. I Salentini ci provano già al 10’ con un cross velenoso di Lopez che Di Bella devia in angolo, poi, con il loro uomo simbolo Fabrizio Miccoli. Al 20’ la girata dell’attaccante leccese finisce facile preda tra le braccia di Liverani (B); dieci minuti dopo clamorosa occasione per Miccoli che, lanciato a tu per tu con il portiere, si lascia ipnotizzare, finendo la sua corsa tra le braccia di Liverani. Nella prima frazione di gioco viene annullata una rete al Lecce per fuorigioco. Non accade più nulla. L’unico merito del Barletta, la caparbietà e la concentrazione del reparto difensivo. In avanti gli uomini di Orlandi stentano a creare una minima azione d’attacco.

I secondi quarantacinque minuti sono la fotocopia dei primi. È sempre il Lecce a fare la partita, anche se il Barletta sembra dare segnali di ripresa. Di fatti, la prima azione da riportare è di marca biancorossa: al 10’Cicerelli cade in area giallorossa, ma per l’arbitro non vi è fallo, anzi è simulazione. Al 13’ s.t. è il Barletta ad andare a rete, questa volta è Picci ad essere colto in posizione irregolare. Per il Barletta solo un lampo, mentre il Lecce continua a tuonare nella metà campo avversaria. Ordine, precisione e un pizzico di fortuna: la difesa del Barletta tiene testa alle sfuriate dei leccesi, poco lucidi in fase costruttiva e realizzativa. Al 38’ il risultato si stampa sulla traversa dei biancorossi: botta dai venti metri di Doumbia (L) che il legno respinge. Senza altre emozioni degne di nota termina a reti inviolate il derby pugliese tra Lecce e Barletta.

A fine gara il tecnico del Barletta Nevio Orlandi ha così analizzato la prestazione dei suoi ragazzi. “La squadra ha offerto una prova di carattere contro un Lecce composto da calciatori di qualità. Siamo stati ordinati sotto il profilo tattico ed abbiamo affrontato l’impegno con lo spirito giusto. Sappiamo che abbiamo margini di miglioramento sul piano della manovra, ma non era questa la gara giusta per provare nuove soluzioni e nuovi schemiNel secondo tempoc’era la possibilità di fare qualcosa in più, ma un po’ la stanchezza, un po’ la mancanza di autostima in alcune fasi, hanno limitato le nostre iniziative. Sulle fasce sapevamo di poter trovare varchi, ci abbiamo provato due, tre volte senza però affondare. Picci, Cicerelli e D’Errico stanno dando tanto sul piano fisico. Allegretti aveva due mediani davanti e doveva attaccare più spazi del solito sull’asse orizzontale. Tutte le gare sono difficili. Sfrutteremo la sosta per recuperare energie e condizione fisica.”.

Domenica prossima il Barletta osserverà un turno di riposo; al rientro, l’ottava giornata di campionato vedrà il Barletta affrontarsi tra le mura amiche dello stadio “Puttilli” contro il lanciatissimo L’Aquila.

Michele Noviello

 

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