Calcio, il Barletta cade in casa contro il Prato: 0-2

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Sotto la direzione dell’arbitro Mainardi di Bologna il Barletta parte bene, riuscendo a creare qualche insidia alla difesa ospite. D’Errico, Mantovani e La Mantia provano a scardinare le maglie dei “Lanieri”, capitalizzando solo un palo, centrato dall’attaccante romano La Mantia. Poi, un cortocircuito negli schemi dei biancorossi: al 32’ il vantaggio degli ospiti. Tiboni conclude a rete dal limite dell’area e con un gran tiro batte Liverani. Il Barletta sbanda e, frastornato, dopo solo cinque minuti, subisce il raddoppio: per Corvesi è facile segnare con Liverani spiazzato in uscita,errore della difesa. Ma sia il centrocampo che l’attacco non sono di meglio: impalpabile la reazione del Barletta e si va al riposo sotto di due reti a zero.

Il secondo tempo è giocato dagli stessi ventidue e vede un Barletta di certo più propositivo, ma come sempre, poco preciso, poco concreto: ancora D’Errico e La Mantia protagonisti con Allegretti, entrato nel corso del secondo tempo. Sul taccuino dell’arbitro non ci sarà da registrare nessun’altra segnatura, solo, al 34’, l’espulsione per somma di cartellini di Cicerelli. La rete degli ospiti non si gonfia sino al triplice fischio: risultato invariato. A Barletta, Prato batte Barletta due a zero.

A fine gara dalla Sala Stampa il Direttore Generale Martino. “Una sconfitta così fa dimenticare anche le cose buone, non molte, che ci sono state. Eravamo partiti bene contro un avversario meno blasonato di quelli affrontati in precedenza e forse sottovalutato, non da noi, per questo. Fino al momento del loro gol siamo stati più pericolosi. Nella ripresa abbiamo avuto la possibilità di riaprire la gara in un paio di occasioni, ma siamo mancati nel finale. Necessità di ritiro? Assolutamente no: non possiamo rimproverare ai ragazzi scarso impegno o altro, bisogna solo lavorare per evitare determinati errori. L’espulsione di Cicerelli? Non è dovuta a troppo nervosismo del ragazzo: ha superato fasi ben più difficili e delicate, guadagnandosi la considerazione di tutti in un momento delicato della passata stagione. Non credo avverta pressioni particolari. Obiettivo nono posto? Il Barletta visto nei primi 30’ può competere al raggiungimento di questo traguardo: sono sicuro la squadra crescerà”.

In Sala Stampa giunge anche il tecnico biancorosso Nevio Orlandi. “Ci siamo disuniti dopo i gol subìti e non siamo stati capaci di ritrovarci come altre volte, sfuggendo a un modo ragionato di fare calcio. Ha inciso sicuramente questo, ma i ragazzi hanno dato tutto quello che avevano in questo momento – ha detto Orlandi -. Mancanza di mordente in un torneo senza retrocessioni? Ho considerato il fatto che la mancanza dell’obiettivo salvezza potesse essere un’arma a doppio taglio. Era un rischio, ma per ora ritengo che non ci sia appagamento. Ritengo che questa squadra sia destinata a crescere.”.

Un pizzico di preoccupazione sta sorgendo sui volti dei tifosi: se è vero che questo è l’anno della “non retrocessione”, è anche vero che l’onta delle ultime posizioni viene vissuta comunque. Un pizzico di preoccupazione per i prossimi incontri dell’ unica compagine della Bat rimasta in categoria: in successione il Barletta affronterà il Frosinone in Ciociaria, Salernitana tra le mura amiche ed, infine, trasferta nel Salento contro il Lecce di Fabrizio Miccoli.
Michele Noviello

Foto: www.ssbarletta.com

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