Regata velica “Trofeo Pennetti Challenge 2013”: intervista a Ludovico Pennetti, nel ricordo del padre Antonio

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In merito alla particolare attenzione prestata dalla nostra testata all’evento nautico (video e foto), il dr. Ludovico Pennetti, figlio del compianto analista e uomo di mare barlettano Antonio,  ci ha rilasciato una breve intervista nella quale esprime le sue prime riflessioni a conclusione della regata.

Domanda: Dr. Pennetti, si è appena conclusa la nona edizione della regata velica dedicata a suo padre, il  compianto dr. “Antonio Pennetti”; come anche lei ha evidenziato durante la conferenza stampa di presentazione del 25 giugno scorso,  la presenza delle istituzioni come Provincia e Comune di Trani denota  sempre più il loro  sostegno alla manifestazione, nonostante la  “spending review” degli enti locali. Crede che il “Pennetti Challenge 2014” vedrà coinvolte ulteriori soggetti istituzionali e non, rafforzando la presenza di quelli già esistenti, e in che modo?

R: L’anno prossimo raggiungeremo un importante traguardo con la decima edizione, in un certo senso  è come il diciottesimo compleanno  di una persona. Oltre agli attori istituzionali, importante quest’anno ma credo lo sarà anche per i prossimi anni, è stato anche il sostegno commerciale pervenutoci  da importanti aziende locali come ad esempio la Granoro, e questo denota un importante successo.

D: La meta Croazia sembra fatta apposta in virtù del suo neo ingresso nell’Unione Europea, crede che anche questo connubio con “l’Orsan club di Dubrovnik” abbia preannunciato in un certo qual modo il successo e l’importanza internazionale del memorial di quest’anno?

R: Certo!  infatti nel corso della conferenza di presentazione della regata è stata letta una lettera  del vicepresidente del Parlamento Europeo Gianni Pittella, nel quale in qualità di uomo del Sud augurava “buon vento” alla regata, pertanto questo  manifesta il respiro internazionale della regata; il trofeo Pennetti Challenge è stato inserito in un calendario di eventi sportivi  internazionali,  nell’ambito  specifico del ISAF ovvero l’Ente  Internazionale della Sailing Federation.

D:  Suo padre amava il mare e le regate, qual è il suo più sentito ricordo della figura di Antonio Pennetti, come uomo come padre ma soprattutto come amante del mare?

R: Mio padre è scomparso a soli 56 anni e, dopo il suo lavoro di analista,  la barca era la sua vera amante!  La sua non era solo una passione ma un vero e proprio stile di vita sino al punto di conseguire la patente nautica per la  conduzione di navi da diporto, oltre ad essere un vero e proprio istruttore nautico.  Un ricordo simpatico di mio padre e che  conservo con orgoglio,  è che  circa 20 anni fa il  regista  Zeffirelli  girò un film al castello di Barletta, e mio padre  in quanto esperto velista fu chiamato per girare  alcune riprese nelle quali era previsto l’utilizzo del sestante.

D: Un bilancio complessivo della regata 2013, quali i  pro e i contro riscontrati? E dunque come migliorarla ulteriormente nei prossimi anni?

R: I pro di sicuro  sono stati  l’efficiente organizzazione dell’evento e il mare caraibico della Croazia, oltre alla stupenda accoglienza riservataci dai croati, il contro invece è stato piuttosto  la ridotta partecipazione di  barche alla regata, a causa del dissesto economico che stiamo attraversando in questo periodo. Nei prossimi anni invece vorremmo proporre un percorso itinerante sulle isole, che di sicuro potrebbe  riscontrare un ulteriore successo.

Dora Dibenedetto

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