Basket Naurora Calzature Barletta, parla Gianluca Serino: «Grinta e umiltà per uscire dal tunnel»

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Ai taccuini, Gianluca Serino:

Ciao Gianluca, parliamo un po’ di te, classe 1993 e uno dei tanti ragazzi venuti fuori dal vivaio barlettano. Quali le sensazioni nella tua prima stagione a questi livelli, godendo di un discreto minutaggio?

Le sensazioni che sto provando quest’anno sono fantastiche, poter giocare contro giocatori che nella loro carriera hanno fatto del basket la propria vita è emozionante e mi stimola a far meglio. Se posso provare queste emozioni e soddisfazioni personali devo ringraziare il coach che mi sta dando fiducia , cosa che in altre squadre avrei potuto avere difficilmente.

200 cm e tanto atletismo, dove reputi sia giusto migliorare per affermarti a livelli più alti?

Il bello della pallacanestro è che non esiste la perfezione, si può sempre migliorare in ogni aspetto del gioco.
Sicuramente ho molto da migliorare ancora, per questo cerco di dare sempre il massimo negli allenamenti per poter sbagliare il meno possibile in partita.

Quest’anno la maggior parte di voi si è dovuto confrontare con un campionato equilibrato e ostico. Quanto questo può aver influito sui risultati?

Sicuramente essere saliti di categoria è una bella soddisfazione, ma eravamo al corrente delle molte difficoltà che avremmo potuto incontrare.
Credo che il campionato sia molto equilibrato e che non ci sia una squadra cuscinetto per questo credo che i punti persi siano stati una mancanza di esperienza nel dare il “colpo di grazia all’avversario”.

Come valuti il momento della squadra? Pensi che la mancanza di risultati sia più frutto di condizione fisica o di approccio psicologico al match?

La squadra c’è, siamo pronti per affrontare qualsiasi partita, come dimostrato in campionato con le molte rimonte, siamo in grado di giocare un bel basket, pulito e divertente. Credo che la squadra stia affrontando un momento di stallo ma pronta ad affermarsi in ogni momento.

Fisicamente ci siamo, stiamo lavorando bene con il preparatore atletico e anche in allenamento, credo che la squadra pecchi solo di esperienza per questo perdiamo partite che sembrano già vinte.
Anche psicologicamente entriamo determinati e pronti per fare risultato, quindi credo che sia solo un fatto di esperienza.

Quale, a tuo avviso, il punto da cui ripartire per cominciare a raccogliere punti-salvezza?

Bisogna tornare a giocare come inizio campionato e con umiltà, credendo nelle nostre forze e con la “fame” dei 2 punti, dando sempre il massimo in qualsiasi occasione che sia un rimbalzo o una difesa.
Percorrendo questa strada credo che i risultati torneranno.

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