Canosa Calcio, intervista a tutto campo al capitano Carlo Impera

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Il duttile ed esperto centrocampista tranese, alla prima stagione a Canosa, che in passato ha militato nelle seguenti squadre:Frenter Larino e U.S San Giorgio Apricena(eccellenza molisana), Fortis Trani, Atletico Corato, Bovino e Minervino Murge, ha rilasciato la seguente intervista.

– Due domande ricorrenti : situazione sentimentale ed i suoi rapporti con i social network… Convivo da 7 mesi a Bisceglie e sono molto attivo nei social network.

 Titolo di studio e voglia di studiare…Diploma di ragioniere e perito commerciale. Con tutta sincerità ho più voglia di studiare in questi ultimi anni che nel passato.

– Attuale professione Dal 2008 sono agente e mediatore in attività finanziarie.

 Un saluto all’insegnante e all’allenatore preferito… Alla mia professoressa di francese delle scuole medie inferiori Lucia De Candia e al mister Renzo Ferrante che ultimamente ho il piacere d’incontrare spesso.

 Quanto i suoi genitori hanno influito sulle sue scelte nell’attività sportiva? Sin da piccolo mi hanno dato la possibilità di provare più discipline sportive ma alla fine ho  ereditato da mio padre la passione per il calcio che mi ha sempre appoggiato ma senza influire sulle mie decisioni.

– L’approccio al calcio… Dall’età di 5 anni seguivo mio padre tutti i sabati al campo della Chiesa dei Cappuccini di Trani per le partite con gli amici e li nella pinetina giocavo a pallone con gli altri ragazzini.

– Prima squadra, primo allenatore, prime trasferte:  A 6 anni il primo tesseramento con lo “Juventus Club” di Trani. Il mister Ninuccio Mastrapasqua oggi 80enne che ne approfitto per salutarlo con tanto affetto. I primi viaggi con gli esordienti della Polisportiva Trani ad Andria, Corato, Trinitapoli.

 Ha giocato in diverse squadre, ottenuto soddisfazioni? In totale dieci squadre con la vittoria di 2 campionati di eccellenza, 3 di prima categoria e una Coppa Puglia di prima categoria con il Minervino Murge.

– L’emozione più grande provata…. Ce ne sono diverse ma quella più grande è sicuramente lo spareggio vinto a Campobasso per salire in serie D con l’Apricena nel 2001.

– E’ importante avere in squadra giocatori di talento? Si possono ottenere ottimi risultati anche con queste individualità, o contano altri fattori? E’molto importante avere giocatori di talento perché possono farti vincere anche quando la squadra non gira bene ma ci sono tante altre componenti fondamentali per far si che si arrivi a raggiungere determinati obiettivi come, ad esempio, uno spogliatoio unito. Umiltà e voglia di vincere da mettere a disposizione dell’allenatore e soprattutto una società presente che risolva i tanti piccoli problemi che inevitabilmente si presentano durante la stagione.

– Tra i giocatori affrontati in questa stagione, chi l’ha colpita di più?  Silverio dell’Alexina. E, poi non vorrei essere di parte perchè ci gioco assieme, citando Gianmarco Frezza e Massimo De Blasio.

 La squadra più forte di questo campionato? Il Canosa.

– I pronostici per il finale di campionato, dalla prima alla quinta… Canosa primo posto…. Dietro m’interessa poco.

– E’ al primo anno con la fascia da capitano?Tranne gli anni in cui ho giocato da under, ho spesso portato la fascia da capitano.

– Le tre sconfitte rimediate nel girone di andata si potevano evitare? Certo e ci metto anche i due pareggi.

 Un commento sugli ultras canosini…Grandissimi!Ci seguono ovunque e li abbiamo sempre sentiti con noi in campo perché non smettono mai di sostenerci.

– Fatte le dovute proporzioni, a quale calciatore vorreste rassomigliare? Edgar Davids.

 Qualcosa che mette in campo e gli altri non hanno: Sicuramente la grinta.

– Il suo punto debole ?A volte la frenesia nella giocata.

– Un voto sul tiro di destro e di sinistro : Per il destro 6,5 e 6 per il sinistro.

 Francesco de Gregori scrisse una canzone sul coraggio di un giocatore a tirare un calcio di rigore… Si assume le responsabilità nel calciare un rigore che altri “declinano”? Si

– Un consiglio ai ragazzi che giocano nei campionati giovanili a Canosa e dintorni? Di impegnarsi negli allenamenti, imparare a far sacrifici sin da ragazzini e soprattutto avere sempre voglia di migliorarsi.

– Le associazioni sportive locali devono puntare maggiormente sui giovani? E’ un dovere morale puntare maggiormente sui giovani perché rappresentano il futuro. Su questo argomento devo fare alcune osservazioni particolareggiate nei confronti di molte società che allestiscono i settori giovanili in Puglia e regioni limitrofe. Purtroppo, quando un ragazzino promettente ha la possibilità di andare a giocare in squadre capaci di farli crescere sia come calciatori che come uomini, spesso c’è sempre qualcuno che pensa esclusivamente ad interessi personali infischiandosene delle opportunità e prospettive per il ragazzo a cui suo malgrado deve rinunciare. Situazioni che succedevano quando ero piccolo e continuano ancora oggi a discapito dei ragazzi promettenti nel mondo del calcio locale.

– Un calciatore rimane atleta anche nelle giornate di riposo e il sabato sera?Può concedersi un po’ più di relax anche nell’alimentazione o nei divertimenti notturni?  Certo che rimane un atleta. In questi momenti di relax deve sapersi gestire al meglio per ben figurare alla ripresa delle attività sportive.

 Facendo prevenzione, informando i giovani dei pericoli sull’abuso di alcol e quant’altro di stupefacente prima di mettersi alla guida, dopo aver trascorso delle ore in birreria, in discoteca, può dare un consiglio. Una birra se in compagnia non si nega mai ma senza esagerare e soprattutto se ci si deve mettere alla guida. Personalmente però sono dell’idea che ci si può divertire anche senza alcol o altro.

 Vasco o Liga? Sud Sound System o Negramaro?Vasco, Negramaro, ascolto anche Rino Gaetano e Jovanotti ma in generale mi piace tutta la musica italiana.

– Ha visto il film “L’Allenatore nel pallone” di Lino Banfi?Un commento… Uno dei film più belli e divertenti del cinema italiano e penso che per chi vive (a tutti i livelli) uno spogliatoio di calcio è un argomento su cui ridere tutti i giorni.

– L’attrice più cliccata?Jessica Alba.

 – Il suo motto… Potrei dire “Non mollare mai” o “La vita è bella e vivila sempre al massimo”, ma in ogni momento della vita mi rifaccio ad un dialogo tratto dal film “La ricerca della felicità” di Gabriele Muccino quando il padre dice al figlio: “Non permettere mai a nessuno di dirti che non sai fare qualcosa…neanche a me. Ok? ”. Il figlio condivide e ascolta l’altro consiglio: “Se hai un sogno, tu lo devi proteggere, quando le persone non sanno fare qualcosa lo dicono a te che non lo sai fare, se vuoi qualcosa… vai lì e inseguila!

Grazie per la collaborazione e in bocca al lupo! CrepiNe approfitto per salutare la Redazione per i servizi dedicati al calcio dilettantistico e augurare un proficuo lavoro a tutti i componenti.

Intervista a cura di Bartolo Carbone 

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