Canosa Calcio, intervista a tutto campo al neo portiere Massimo De Blasio

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Dalla canzone dei Diaframma alle cronache sportive e non solo insieme al neo portiere dei rossoblu Massimo De Blasio (classe 1975) nativo di Fasano (BR) che ha rilasciato la seguente intervista alla vigilia della nona giornata del campionato di prima categoria pugliese girone A con il Canosa impegnato in trasferta contro la Sanseverese.

Due  domande  ricorrenti per le presentazioni di rito: situazione sentimentale ed i suoi rapporti con i social network… Felicemente sposato con 3 figli. Un approccio discreto con i social network .

Titolo di studio e professione che sta svolgendo… Scuole dell’obbligo. Attualmente lavoro presso un’industria alimentare di prodotti tipici, il Fiore all’occhiello del Made in Andria.

Quanto hanno influito i genitori sulle scelte nell’attività sportiva? Hanno influito poco perché ho scelto da solo .

Chi l’ha scoperta? Il procuratore Moretti di Martina Franca che ha creduto in me, portandomi a fare un provino nella Fidelis Andria dove fui selezionato.

Perché ha scelto il calcio e il ruolo di portiere? Perchè mi piace tanto!

Altri sport preferiti: Pallavolo

Prima squadra, primo allenatore, prime trasferte: Fidelis Andria in serie B alle spalle di Beniamino Abate. L’allenatore Mario Russo. Prime trasferte a Torino, Palermo, Modena,Udine.

Cosa si prova a giocare “lontano” dalla propria città, in particolare da giovane? Sensazioni belle da ricordare. Lontano dalla propria famiglia si cresce più in fretta. A distanza di anni posso affermare che sono state esperienze positive che non ho ancora dimenticato.

E’ importante avere in squadra  giocatori di talento? E’ molto importante averli in squadra, aiutano tanto.

Si possono ottenere risultati anche con queste individualità, o contano altri fattori? I risultati si ottengono con il gruppo unito e coeso, si vince con il gioco di squadra.

Dall’esame dell’età dei portieri affrontati dal Canosa in questa stagione (Chiappinelli, Bruno) si evince che in questo ruolo le squadre si affidano ai più esperti e non agli under… Scelte oculate, un portiere esperto e valido è mezza squadra. Diciamo che rispetto ai citati colleghi ho qualche anno in meno, però vedendoli in perfetta forma mi auguro di emularli giocando ancora per diversi anni.

Fatte le dovute proporzioni, a quale portiere vorreste rassomigliare? Visto che sono quasi a fine carriera spero di giocare quanto più possibile seguendo le orme dei mitici Zoff, Ballotta, Antonioli e Lamberto Boranga in porta fino all’anno scorso in seconda categoria umbra mentre continua a primeggiare nei master di atletica leggera alla bellezza di 70 anni.

Un voto sulle uscite, la presa, la destrezza, la concentrazione:6 nelle uscite, 7 nella presa, un’altro 6 per la destrezza e un bel 9 per la concentrazione.

L’emozione più grande provata…Andare in panchina contro la Juventus essendo pure juventino doc.

La parata più bella o più significativa: Un portiere fa tante parate nell’arco dei novanta minuti di gioco e della carriera, diventa quasi difficile ricordare la più significativa, ma qualche rigore parato lo ricordo volentieri come a Nicola Ventola, a Roberto Magliocco della Nocerina.

La prodezza di un portiere spesso offuscata dal goal dell’attaccante…Una prodezza del portiere equivale ad un gol realizzato dalla squadra.

Le candidate alla vittoria del campionato di prima categoria pugliese girone A: Unione Calcio Bisceglie, Real BAT, Nuova Daunia.

Un commento sui tifosi canosini ed in particolare del gruppo “Canosa Ultras”… In questa risposta devo esprimere un voto per i tifosi rossoblu che meritano sicuramente 10. Ci seguono sempre in casa e fuori incitandoci sempre!Unici!

Progetti per il futuro: Ho da poco trovato un posto di lavoro che reputo già una grande conquista visti i tempi che stiamo attraversando, però non vorrei buttare 20 anni di calcio dalla serie B alla prima categoria . Devo ancora decidere su cosa si può fare in merito.

Un consiglio  ai ragazzi che iniziano a giocare nei campionati giovanili a Canosa e dintorni? Il calcio non è solo divertimento, si fanno anche molti sacrifici, sostenendo allenamenti impegnativi, partite lontano da casa che ti portano a dover rinunciare ad alcuni svaghi, a delle feste in famiglia e tra amici e spesso anche a trascurare la vita privata.

Le associazioni sportive locali devono puntare maggiormente sui giovani? Secondo me nell’allestimento di una formazione in grado di ben figurare ci deve essere sempre un mix di calciatori giovani con quelli più maturi, con esperienze alle spalle.

Un calciatore rimane atleta anche  nelle ore libere lontano dai campi di gioco? Può concedersi un po’ più di relax anche nell’alimentazione o nei divertimenti notturni? Le ore libere per un atleta sono le più importanti per un buon recupero. Io direi proprio di no, bisogna curare l’alimentazione e contenersi nei divertimenti, però se uno deve fare uno strappo alla regola meglio a inizio settimana.

Facendo prevenzione, informando i giovani dei pericoli sull’abuso di alcol e quant’altro di stupefacente prima di mettersi alla guida, dopo aver trascorso delle ore in birreria, in discoteca, può dare un consiglio. Fate di tutto ma evitate alcol e droga che danneggiano gravemente la salute.

Vasco o Liga? Sud Sound System o Negramaro? I  suoi preferiti: Vasco e i Negramaro.

Ha visto  “L’Allenatore nel pallone” di Lino Banfi ? Si l’ho visto.

L’attrice più cliccata? Manuela Arcuri.

Il suo motto preferito… Non mollare mai!

Grazie per la collaborazione e in bocca al lupo! Crepi! Ne approfitto per salutare e ringraziare la Redazione per lo spazio dedicato al Canosa calcio augurando un proficuo lavoro.

 

Intervista a cura di Bartolo Carbone

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