Calcio a 5, Futsal Canosa primo in classifica: intervista al mister Vaccariello

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Uno score invidiabile per la compagine del presidente Franco Pizzuto che ha posto le basi per traguardi ambiziosi puntando su giovani locali e giocatori d’esperienza affidati nelle abili mani del tecnico Vaccariello Francesco (39 anni), reduce dai trionfi di Foggia. L’allenatore  barlettano in carriera ha giocato sia nelle squadre di calcio del Barletta Calcio, dell’Atletico Andria e del  Manfredonia che nelle squadre di calcio a 5 :Villeneuve Barletta  in serie B,  Barletta Calcio in  serie B, nel Bisceglie  fino alla serie A2, nel Matera dalla C1 alla serie  B, nel  Fuente Foggia  dalla C2 alla serie  B e nel Putignano in serie C1. Ha vinto i  campionati: di C2 e C1 con la Fuente Foggia,  di C1 con il Matera, di A e B a Bisceglie e la Coppa Italia di serie B nazionale sempre a Bisceglie.

Il tecnico Vaccariello ha tutte le credenziali per far bene ed entusiasmare il pubblico canosino, sempre più numeroso al Palazzetto dello Sport,  che attende il salto di qualità e di categoria della squadra rossoblu. Per l’occasione mister Vaccariello ha rilasciato la seguente intervista:

Due  domande  ricorrenti per le presentazioni di rito :situazione sentimentale e i rapporti con i social network...

Sono sposato felicemente da 8 anni, ho due bambini, la femminuccia di 7 anni di nome Maria e il maschietto Gaetano di 2 anni che amo tantissimo. Mi piace interloquire attraverso i forum dei social network  ed in particolare su  Facebook perchè ti permette di parlare con amici  e non, che non si trovano nella stessa città.

Titolo di studio e professione…

Diploma di ragioneria e diploma I.S.E.F.. Sono dipendente di Poste Italiane.

Prima squadra da allenatore… Real Foggia.

Ha ottenuto soddisfazioni? Real Foggia per me è stata la prima squadra da allenatore e subito ho ottenuto grandissime soddisfazioni. Vittoria del campionato di C2 battendo tanti record, in particolare  spiccano le 29 vittorie conquistate su 30 incontri disputati. Spero di battere il mio “record” con il Futsal Canosa.

E’ importante avere in squadra  giocatori di talento? Si possono ottenere ottimi risultati anche con queste individualità? O contano altri fattori?

E’ normale che se in squadra hai gente di talento potresti ottenere grandi risultati perchè ti permettono di far vincere una partita con una giocata individuale, però, molto spesso i giocatori di talento sono anche dei presuntuosi… Quindi, il compito principale che dovrebbe svolgere l’allenatore è quello di formare un gruppo coeso che rema nella stessa direzione, facendo capire che tutti sono importanti. Ognuno deve svolgere il proprio compito per il raggiungimento dell’obiettivo che ogni squadra si prefigge all’inizio della stagione agonistica.

Come allenatore a chi si ispira?

Non mi ispiro a nessun allenatore ma, data la mia lunga carriera calcistica ho avuto modo di conoscere molti allenatori bravi. Ho cercato di prendere il meglio da ognuno di loro formandomi e acquisendo la mia personalità.

Delle  squadre  sinora affrontate chi l’ha impressionata di più?Le  candidate alla vittoria finale del campionato.

Abbiamo incontrato 8 squadre finora tra campionato e coppa e quella che potrebbe dire la sua è il Five Foggia per esperienza e guida tecnica.

La  Coppa Puglia è un torneo importante?

Certo che è un torneo importante sia io che la società vogliamo vincere questa competizione anche perchè ti permette di acquisire punteggio e prestigio a livello regionale.

Parlando della squadra, un nome su tutti non può  passare inosservato: Cervello. Quanto vale per il gruppo? Nella rosa a disposizione  c’è qualche giocatore che potrebbe calcare i campi  delle categorie maggiori?

Ogni allenatore porta con se i giocatori che fanno la differenza e per fortuna sia Cervello e non dimentichiamo anche Guerra la fanno, apportando alla squadra tanta esperienza essendo i punti di riferimento per tutto il gruppo, ma non voglio sminuire il valore degli altri giocatori perchè fino ad ora mi stanno dando delle grandi soddisfazioni ed è chiaro che se continueranno a lavorare come stanno facendo, sicuramente qualcuno di loro calcherà palcoscenici superiori.

Un consiglio  ai ragazzi che giocano nei campionati giovanili a Canosa e dintorni?

Invito tutti i ragazzi in generale ad iscriversi a qualsiasi tipo di disciplina e praticarla con molta serietà, perchè lo sport aiuta a socializzare e a capire lo spirito di gruppo che serve anche nella vita, ed è normale che non tutti saranno dei campioni, ma si formeranno come persone.

Le associazioni sportive locali devono puntare maggiormente sui giovani? Nella provincia di  Barletta Andria Trani ci sono numerose scuole calcio ma pochi calciatori sono nelle serie maggiori…

Dipende da che punto di vista uno lo vuole vedere, nel senso che, anche io sono per i giovani, ma purtroppo se una società vuole vincere subito, i giovani sono messi in secondo piano a meno che non ci sia quello “bravo”. Per me il discorso da fare è quello che ogni società dovrebbe avere un settore giovanile dove far crescere il  ragazzo e formarlo per  inserirlo  poi in prima squadra già pronto.

Un calciatore deve rimanere atleta anche nelle  giornate di riposo e il sabato sera? E, può concedersi un po’ più di relax anche nell’alimentazione e nei divertimenti notturni?

Per mantenersi sempre in forma deve rispettare delle regole alimentari altrimenti non può fare lo sportivo, purtroppo stiamo assistendo ad una generazione di giovani che  pensa a fumare, a bere e a divertirsi mettendo in secondo piano lo sport. Chi dovrebbe aiutare secondo me i giovani, sono prima di tutto i genitori e poi gli allenatori che dovrebbero fungere da educatori e far si  che “filino dritto”.

Ha visto il film “L’Allenatore nel pallone” di Lino Banfi? Si.

Vasco o Liga? Sud Sound System o Negramaro? I suoi preferiti. Vasco e Negramaro.

L’attrice più cliccata? Demi Moore.

Il suo motto… Tutti per uno uno per tutti

Grazie per la collaborazione e in bocca al lupo per la stagione e per la carriera.

Crepi !Ringrazio la Redazione per lo spazio dedicato al calcio a 5 bello da vedere e da praticare.

 

Intervista a cura di Bartolo Carbone

 

 

 

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