Calcio, Nazionale: Cassano e Costantino, due calciatori baresi nella storia

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Il calciatore di Bari vecchia, dotato di tecnica sopraffina e fantasia,  molto spesso oscurate dalle sue bravate divenute celebri  “cassanate”,  sarà in campo  nelle vesti a lui più congeniali, con la maglia azzurra della Nazionale, quella stessa squadra che l’ha visto ancora poco all’opera e non può assolutamente prescindere dal suo genio e dal suo talento. In nazionale Cassano annovera 29 presenze,  9 gol ed ha persino indossato  la fascia di capitano in occasione della partita amichevole dello scorso anno disputata contro la Spagna (vinta per 2-1) al San Nicola di  Bari.

Dall’ultimo dei baresi convocati in azzurro al primo della storia Raffaele Costantino (1907-1991), uno dei primi  meridionali a giocare stabilmente nella Nazionale di calcio a fianco di giocatori come Giuseppe Meazza e Angelo Schiavio. Nel 1930, l’ala destra barese ebbe il suo momento di gloria nella partita terminata  5-0 per l’Italia contro la grande Ungheria, nella quale distribuì preziosi assist per la tripletta di Meazza e segnò una rete risultata decisiva per la vittoria della Coppa Internazionale 1927-1930.

E’ passato alla storia per essere stato il primo calciatore a segnare una doppietta al forte portiere spagnolo Ricardo Zamora nella partita giocata  a  Bologna il 22 giugno 1930, terminata 3 a 2 per gli iberici.  Nella sua prestigiosa carriera ha indossato 23 volte la maglia della Nazionale, di cui  6 convocazioni  mentre militava nel campionato di Serie B, un record eccezionale considerato che in nazionale giocavano solo quelli di  serie A.

Raffaele Costantino detto “Reuccio” ha disputato cinque campionati di Serie A con la Roma e quattro con il Bari, totalizzando complessivamente 232 presenze e 57 reti in massima serie. “Faele” Costantino è  stato  allenatore del Bari in diversi campionati tra il 1939  ed il 1951,  del Foggia nella stagione 1946-1947, del Lecce in Serie B nei campionati 1947-48 e 1948-49 ed in Serie C nella stagione  1954-55 e dell’ ArsenalTaranto nel 1953-54 con cui ottenne  una promozione in Serie B.

Dagli archivi dell’almanacco “Canosa nel Pallone Frammenti di Storia”, pubblicato nel 2009, si evince che “Faele” Costantino, di passaggio a Trani (BT) per motivi militari, ha fornito consigli tecnici alla squadra del Canosa presieduta da Poliuto Bilenchi come documentato dalla foto gentilmente concessa dal figlio Gianfranco, corrispondente per diversi anni de “La Gazzetta del Mezzogiorno”.

Mentre la mitica ala destra barese degli anni trenta ha scritto pagine indelebili e gloriose, il fantasista Antonio Cassano deve dimostrare nella competizione europea il suo estro, la sua carica agonistica e soprattutto deve trascinare alla vittoria gli azzurri di Cesare Prandelli che punta ciecamente sul giocatore barese tra i più forti attaccanti in circolazione insieme a Mario Barwuah Balottelli(classe 1990).

La prima gara degli Europei  contro le furie rosse,  favorite alla vittoria finale,  sarà un valido test sullo stato di forma e di recupero  di Cassano, rimasto fermo per cinque mesi a causa di un intervento chirurgico al cuore. L’occasione è di quelle ghiotte per mettere in mostra davanti a milioni di spettatori  il suo valore tecnico, la grande  voglia di far bene e poter così aspirare a diventare un campione di nome e di fatto nella storia del calcio italiano.

Bartolo Carbone

 

 

 

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