Elezioni provinciali, per la consigliera M5S di Barletta “un furto di democrazia”: «Non partecipo»

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Aspre le critiche alla “elezione di secondo grado” introdotta, sia da parte dei cittadini che si vedono privati del diritto di esprimere il proprio voto, sia da parte di esponenti politici che considerano le nuove modalità “una farsa”. E così, dopo la presa di posizione del consigliere comunale di Sinistra Unita, Carmine Doronzo, anche la consigliera portavoce del Movimento 5 Stelle, Claudia Catino, annuncia che non si recherà a votare.

“Verrà rappresentata una farsa che i partiti politici di entrambi gli schieramenti stanno mettendo in atto a danno dell’intera cittadinanza. La finta abolizione delle province, come denuncia da mesi il Movimento 5 Stelle, priva in realtà i cittadini del diritto di scegliere i propri rappresentanti e ci offre uno spettacolo indecoroso tra accordi sottobanco, candidature di facciata e ricatti degni della peggiore prima repubblica- denuncia Claudia Catino.

Tutte le manovre, gli apparentamenti, le strane contiguità a cui assistiamo in questi giorni, sono volti solo a conquistare o mantenere poltrone e a costruire alleanze per le prossime elezioni regionali. E’ già avvenuto in tutta la Puglia ed è imbarazzante notare la scomparsa di un qualsivoglia dibattito pubblico inerente il programma elettorale da sottoporre ai “non elettori”. Nella Bat, poi, non ci facciamo mancare niente. Ha del grottesco la candidatura del sindaco di Bisceglie, Francesco Spina, favorito per l’elezione a Presidente, che appena due anni fa cavalcò con entusiasmo il referendum cittadino per uscire dalla provincia ed aderire alla città metropolitana di Bari.

Abbiamo anche una lista, “Provincia Civica” che non avendo un candidato presidente, avrebbe
fatto meglio a chiamarsi “Lista per la poltrona”. Singolare poi, la presa di posizione di alcuni
consiglieri, che hanno gridato allo scandalo per l’elezione di “secondo livello”, dimenticandosi che
localmente sostengono le stesse maggioranze che hanno fortemente voluto questo scempio di
riforma in parlamento. Dulcis in fundo, il centrosinistra candida il nostro sindaco Pasquale Cascella, che ovviamente scende in campo con sommo spirito di servizio, rammaricandosi per le modalità di elezione indiretta degli organi provinciali. A fronte di questa presa di posizione tardiva, facciamo presente che si sarebbe potuto semplicemente non candidare, per non rendersi partecipe di questa pantomima.

Ci chiediamo inoltre, come possa, in caso di elezione, ottemperare anche a questo onere, visto il già gravoso compito che gli compete da amministratore di una città con grossi problemi economici, senza un assessore fondamentale come quello al bilancio e con una maggioranza internamente logorata da lotte senza esclusione di colpi.

Il Movimento 5 Stelle ha sempre invocato l’abolizione delle province, la cui reale soppressione
consentirebbe di risparmiare più di due miliardi di euro l’anno: coerentemente col nostro programma nazionale, in qualità di portavoce consigliere comunale, non parteciperò a questa farsa, non mi renderò complice di questo furto di democrazia, di questo oltraggio alla volontà popolare. Ne prendo nettamente le distanze denunciando con forza la sua estrema lontananza da tutto ciò che interessa la città di Barletta e il territorio circostante”.

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