Trinitapoli, le opposizioni: “Abbiamo reso la Tasi più equa”

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La proposta della maggioranza, 3,3 per mille completamente scaricato sulle prime abitazioni compresa la maggiorazione dello 0,8 per mille così come consentito per quest’anno, è stata considerata troppo penalizzante dai gruppi di opposizione, Trinitapoli da Vivere e Vie Nuove, soprattutto per le categorie più disagiate. Allo stesso tempo le detrazioni previste non consentivano di evitare il pagamento della TASI a quelle categorie di contribuenti che non hanno pagato l’IMU sulla prima casa nel 2012.

La proposta di aprire un tavolo di confronto è stata accettata dalla maggioranza portando ad una sostanziale perequazione del tributo evitando che fossero tassate solo le prime abitazioni. Infatti, la maggiorazione dello 0,8 per mille sarà divisa anche con  gli altri fabbricati, portando così la TASI sulle abitazioni principali e le relative pertinenze al 2,9 per mille. Confermata, invece, l’aliquota base dell’1 per mille per i fabbricati rurali ad uso strumentale.

Nella deliberazione finale sono state anche aumentate le detrazioni per i nuclei famigliari con ISEE fino a 7.500 euro, 70 euro più 20 euro per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni, fino ad un massimo di 30 euro. Ai nuclei con ISEE compreso tra 7.500 e 10632 detrazione base di 30 euro e 10 euro per ciascun figlio, con ISEE tra 10.633 3 15.000 euro detrazione base di 15 euro e 10 euro a figlio. E’ passato anche l’emendamento che prevede una detrazione di 50 euro per le famiglie in cui sono presenti portatori di handicap con grado d’invalidità al 100% e con ISEE inferiore a 15.000 euro.

“Il nostro lavoro – commentano i gruppi di opposizione presenti in aula – ha migliorato sensibilmente la proposta della maggioranza evitando che il peso di questo tributo gravasse ulteriormente su chi sta affrontando, in questo periodo, gravi disagi di natura economica. Ci siamo trovati purtroppo di fronte ad una proposta vincolata al mantenimento degli equilibri di bilancio. Pur non convivendo la gestione amministrativa del nostro ente abbiamo cercato di redistribuire il peso di una tassa che dovrebbe coprire alcuni costi indivisibili come la polizia municipale, il verde pubblico, la pubblica illuminazione. Il cittadino potrà rendersi conto direttamente se le tasse che versa sono, effettivamente, utilizzati per rendere efficienti alcuni servizi. Essere riusciti a far passare l’idea che non fosse giusto far pagare chi non ha versato l’IMU sulla prima casa del 2012 è un segnale di equità secondo il principio che “chi ha di più deve dare di più”. Adesso attendiamo la maggioranza alla prova del nove sul bilancio di previsione da approvare entro venti giorni ma di cui non abbiamo ancora nessuna notizia. Cercheremo di dimostrare, per esempio, che rispetto alla tassa sui rifiuti (TARI), ieri si è persa l’occasione di evitare per quest’anno di commettere gli errori dell’anno scorso non ancora sanati visto che del bonus tanto promesso ai cittadini non se ne vede nemmeno l’ombra. Non ci pare un corretto modo di amministrare la nostra città”.

1 COMMENTO

  1. Egregio Responsabile del “IL QUOTIDIANO ITALUIANO” BAT – nel leggere l’articolo e la foto dei cinque consiglieri comunali d’opposizione a tutti i costi, si nota come è diventato difficile per il cittadino comprendere dov’è residente la verità. Lo divent sempre più difficile allorquando si lanciano frasi fatte e conclusioni bizzarre e inopinate. Premesso che si sta parlando di una TASSA denominata TASI. Bene : riportiamo la delibera proposta dalla Giunta per il relativo confronto, significando a chi mente, sapendo di mentire, che l’atto è valido nella misura in cui la maggioranza lo vota e nella fattispecie del comune di TRINITAPOLI i 5 consiglieri d’opposizione non hanno i numeri per votare ma solo quello di votare ciò che la maggioranza stabilisce. Premesso questo, comunque, andiamo al confronto sic et simpliciter : Abitazione principale escudendo gli immobili classificati A1,A/8,A/9 pari a Euro 3,3 x mille – abbassato a 2,9 dall’intero consiglio comunale. Si deduce che v’è stata una riduzione dello 0,4%°. l’ISEE è rimasta al 7.500,00 – Euro 50 + 20 per fg con età inferiore ai 26 anni – si abbassa 30 euro per chi ha un reddito fino a 10.632,00 – si abbassa a 15 euro per chi ha un reddito fino 15.000,00 euro.Nella deliberazione finale sono state anche aumentate le detrazioni per i nuclei famigliari con ISEE fino a 7.500 euro, 70 euro più 20 euro per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni, fino ad un massimo di 30 euro. Ai nuclei con ISEE compreso tra 7.500 e 10632 detrazione base di 30 euro e 10 euro per ciascun figlio, con ISEE tra 10.633 3 15.000 euro detrazione base di 15 euro e 10 euro a figlio. E’ passato all’unanimità anche l’emendamento che prevede una detrazione di 50 euro per le famiglie in cui sono presenti portatori di handicap con grado d’invalidità al 100% e con ISEE inferiore a 15.000 euro. Ma una riflessione va fatta sulle seconde case e sui terreni ? Il proprietario di case che deve dare in fitto su chi farà ricadere l’accanimento di chi pensa di voler fare a spese di altri lo ZORRO della situazione ? E’ passato anche l’emendamento che prevede una detrazione di 50 euro per le famiglie in cui sono presenti portatori di handicap con grado d’invalidità al 100% e con ISEE inferiore a 15.000 euro. Va detto che l’invalidità del 100% con un ISE inferiore ai 15/mila euro non è un’agevolazione verso i più poveri per il semplice concetto che chi è invalido al 100% non è detto che sia povero e che un iSEE di 15/mila euro non significa possedere quella somma ma molto di più. Cosa vogliamo affermare che la distribuzione delle esenzioni dev’essere fatta in base ad un criterio logico : individuare le famiglie povere con figli che non hanno alcun reddito e che si ritrovano una casa di proprietà per grazia ricevuta o costruita e/o acquistata in momenti buoni tanto per significare che l’invalidità del 100% non è segno di povertà ma di inabilità. Come dire a chi ha il 99% di invalidità non hai diritto perchè non hai il 100%. Il possessore della prima casa non deve pagare niente punto e basta. Questa volontà dai Governanti è stata annullata. Non mi si dica che non si sa chi sono i governanti attuali ? Sono di sinistra come quei cinque che pensano di butar il can per l’aia. A no non ci pare un un correto modi di fare l’amministratore sia pure di minoranza che non riesce a stare nei panni quando si tratta di sbraitare e raccontare fandonnie. Spesso si fa fare alla minoranza quello che si vuole facendo credere che sono loro a proporlo. Stranezza della VITA POLITICA.-

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