Barletta, caso Aias. Sindaco replica a Damiani: «No a strumentalizzazioni ma avvieremo riscontri»

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“Ma perché il consigliere Dario Damiani fa lo smemorato a proposito della virulenta polemica sull’affidamento del servizio di trasporto per alunni e studenti con disabilità? Già come consigliere comunale d’opposizione dovrebbe sapere, quando chiede “una commissione consiliare d’inchiesta che esamini scrupolosamente tutti gli aspetti di criticità”, che può direttamente attivare, sulla base dello Statuto e del Regolamento del Comune, quella e altre forme di controllo e indagine, assumendosi le proprie responsabilità politiche. L’unica cosa che non può pretendere è che sia l’Amministrazione comunale a interferire o, peggio, a sostituirsi nell’autonomo giudizio della magistratura, che in questo caso sarebbe stato attivato – se corrisponde al vero quanto si è letto in alcune sortite della persistente contrapposizione – non solo sul piano amministrativo ma persino sul piano penale. Ecco perché non si può scambiare per disinteresse una rigorosa posizione di rispetto, dovuta da tutti a ogni livello, per l’indipendenza e la imparzialità dei pronunciamenti (intervenuti) e dei procedimenti (se in atto) giudiziari.

All’Amministrazione compete favorire un giudizio equanime, seguendo con fermezza e trasparenza  le norme e le regole. E, semmai, nel caso in questione, avrebbe titolo il consigliere Damiani a districare qualche equivoco, anziché alimentare il marasma, avendo assolto ben prima di me, e anche più di me, una funzione attiva nel suo ruolo istituzionale di assessore provinciale al Bilancio. Infatti, la contesa riguarda le procedure di una gara ad evidenza pubblica avviate il 29 dicembre del 2011 in relazione a norme regionali in materia di sanità e servizi sociali, in particolare per il trasporto scolastico degli alunni con disabilità, considerato di supporto organizzativo del servizio di istruzione, che – come ben si sa – è di competenza dei Comuni e delle Province. Peraltro, il quadro normativo che funge da riferimento per le delibere adottate sin dal primo momento investe le linee guide recepite in una apposita intesa tra Regione Puglia, Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) e Upi (Unione Province italiane). Si legge testualmente nella specifica delibera regionale che il servizio consiste “nel trasportare, con mezzi idonei, gli studenti aventi titolo dalle fermate individuate fino alle sedi scolastiche e viceversa […] attraverso la sottoscrizione di convenzioni con soggetti dotati di mezzi, organizzazione e personale idonei allo scopo”. La questione, a quanto pare, riguarderebbe l’ “idoneità”  o meno del servizio di trasporto messo a gara il 20 febbraio 2013, o meglio quale disciplina debba essere ritenuta applicabile. Personalmente non ho la competenza per prendere parte nella diatriba. Ho la responsabilità di affidare il contrasto agli organi abilitati a pronunciarsi e, nel caso, ad accertare e censurare le violazioni. Per questo ho prontamente chiesto agli uffici competenti del Comune di riscontrare, anche attraverso comparazioni con altre realtà, quali autorizzazioni dovessero essere in possesso dei soggetti partecipanti alla gara per  il particolare servizio. Fino a quando non avrò risposte esaustive per determinazioni diverse da quelle adottate prima del mio insediamento, sono tenuto a rispettare la continuità amministrativa, in questo come in ogni altro caso, con scrupolo e rigore.

Non so come il consigliere Damiani abbia concepito il suo ruolo di assessore, visto che ha avuto in tutto questo tempo il  potere – e il dovere – di verificare che la qualità del servizio corrispondesse a quanto previsto dai protocolli sottoscritti tra i soggetti istituzionali  interessati. Quello che so è che le strumentalizzazioni a scoppio ritardato servono solo a confondere i cittadini e non a contribuire alla chiarezza.

 

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