Barletta, solo 6 presenti in Consiglio comunale. Damiani: «Sindaco, non può governare»

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“Questo può essere il resoconto completo della scenata andata in onda oggi 21 luglio in seduta di prima convocazione con protagonisti tutta l’Amministrazione comunale di centro sinistra che invece di governare la città pensa solo di non presentarsi alle sedute di consiglio convocate per discutere i problemi della città.

Ancora una volta, non è la prima, la maggioranza di centro sinistra che sostiene il Sindaco abbandona l’aula bloccando di fatto l’attività politico-amministrativa della città. Troppe le beghe interne mai sanate, non è bastato cambiare un solo assessore per ricomporre la coalizione, l’appetito politico dei partiti di maggioranza non è ancora sazio. Il Sindaco prenda immediatamente atto che con questa maggioranza rissosa e improduttiva non può governare una città capoluogo di provincia, con tanti problemi sulle spalle, che solo una coalizione unita e compatta politicamente può risolvere- prosegue Damiani.

“L’inefficienza politica del centro sinistra è oramai manifesta, basti pensare che ad oggi non abbiamo ancora un bilancio di previsione per l’anno in corso e che forse l’estate barlettana, anche perché non c’è un bilancio, partirà il primo ottobre. Sono questi i risultati di un anno di amministrazione di centro sinistra a guida Cascella, perchè ormai il quadro è oltremodo chiaro: qualunque sia l’oggetto di discussione, il centrosinistra al governo della città è incapace di esprimere un indirizzo condiviso.

La prova è evidente, su ogni problematica cittadina ci sono spaccature e interessi politici diversi, a memoria gli ultimi consigli comunali hanno dato questo risultato sia quando si è trattato dell’ubicazione dell’Ecocentro, sia quando l’argomento è stato il rendiconto 2013 e i debiti fuori bilancio, non immagino cosa sarà questa maggioranza di centro sinistra domani che le questioni da affrontare saranno altre e anche di maggior peso politico-amministrativo, in primis l’approvazione del Bilancio di previsione 2014 con l’aumento già dichiarato dei tributi locali quali TARI e TASI.

Comunque, al di là dell’argomento contingente, comune denominatore è l’incapacità acclarata oramai da un anno di far convergere la maggioranza verso obiettivi e risultati comuni”, conclude il capogruppo di FI.

Anche il primo cittadino, Pasquale Cascella, sulla sua pagina Facebook, ammette: “Non posso far finta che non sia accaduto nulla oggi in Consiglio comunale con il venir meno del numero legale e il rinvio della seduta”. Per concludere, con una nota di amarezza: “Possibile che la politica non debba farsi carico della situazione pregressa determinatasi e non debba sostenere l’Amministrazione nell’opera di pulizia e di cambiamento che oggi si impone? Perché questo era e resta il punto dirimente del delicato passaggio da compiere. Per riuscire ad operare nell’interesse della città, e affrontare scelte delicate come quelle che incalzano sul bilancio, abbiamo tutti bisogno della massima chiarezza”.

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