“Progetto Andria”, critico Grumo (FI): «Tutti ex che vogliono rifarsi una verginità»

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“Pensavamo di averle sentite e viste tutte ed invece no. A stupirci, ancora una volta, sono gli ex Margherita, ex PD, ex Udc, ex Andria cresce con Zaccaro, ex Scelta Civica ed ex Sel, presenti in Consiglio Comunale sotto un’unica solita regia, ora riunitisi nel fantasmagorico “Progetto Andria”, presentato alla stampa in questa settimana in vista della prossima imminente campagna elettorale. Il primo punto del documento illustrato in conferenza stampa testualmente recita: “continuare l’opera di concreto rinnovamento dello scenario politico locale”.

A questo punto non sappiamo se ridere o piangere. Infatti paladini di questo presunto rinnovamento sono in ordine un ex segretario della Margherita, un ex assessore ai lavori pubblici della giunta Zaccaro, due ex candidati alla carica di sindaco e persino consiglieri comunali presenti in aula sin dal 1993. Parte integrante del “giovane” progetto non poteva che essere anche un altro ex candidato sindaco del PD, da 20 anni consigliere ed assessore comunale e provinciale, alla ricerca evidentemente ancora di una poltrona per il futuro. Ed ai box, pronto ad indossare la maglia di capitano, anche un ex sindaco, alla guida di un movimento denominato, crediamo in modo ironico, “Cambiamenti”.

Un gruppo davvero ben omogeneo, insomma, che dopo aver offerto politicamente il peggio di sé dal 2005 al 2010, giunto spaccato e dilaniato alle ultime elezioni comunali, ora – facendo finta di nulla – riprova, con clamorose acrobazie, a darsi una nuova verginità con il totem delle liste civiche distinte dai partiti. Peccato che gli stessi protagonisti di “Progetto Andria” sono coloro che hanno tentato e tentano ancora, ripetutamente, in tutti i modi, di “prendersi” il Partito Democratico, attraverso una perenne faida interna al centro-sinistra locale, ancora in corso, che tanto ha nuociuto alla città fino al 2010. Piuttosto che andare alla ricerca di nuovi percorsi popolari, come recita il documento presentato, questa classe politica, disastrosa passata classe dirigente della città, farebbe bene ad intraprendere un percorso volto ad abbandonare per sempre la politica locale, liberandola dai soliti nefasti teatrini in cui eccelle”.

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