Margherita di Savoia, Pd al sindaco su larghe intese: «Fate i seri e tirate fuori le carte»

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“Si fa un gran parlare in questi giorni di   “GOVERNO DI LARGHE INTESE” o di “ CONSILIATURA DI SCOPO “ da parte dell’amministrazione comunale. Belle intenzioni, certamente, ma la domanda ci sorge spontanea:  << Ci sarebbe stata la stessa apertura alle forze politiche di minoranza se la Corte dei Conti  con sentenza del 05/03/2014 pervenuta al comune in data 29/04/2014 non avesse intimato all’amministrazione comunale un serio piano di rientro, entro 60 gg., per evitare il dissesto finanziario delle casse comunali? >> Crediamo proprio di no!!!!!

Oggi ci si richiama al senso di responsabilità di tutte le forze politiche.

Vogliamo ricordare che sin dall’insediamento di questa amministrazione il PD si era dichiarato disponibile ad una opposizione costruttiva sui grandi temi tra cui quello del risanamento delle casse comunali di cui tutti si erano preoccupati,  a parole, durante l’ultima campagna elettorale.

La risposta quale è stata?…………un assoluto disinteresse, anzi si è continuato a spendere e spandere, come se niente fosse, tanto è vero che nella sopracitata sentenza della Corte dei Conti oltre a prendere in esame gli anni 2011-2012 (amministrazione Carlucci ) si fa un chiaro riferimento anche all’anno 2013 e ai primi mesi del 2014 ( attuale amministrazione ) sottolineando il perdurare di una gestione delle risorse comunali poco oculata, una incapacità da parte dell’amministrazione a recuperare somme di evasione tributaria e la sussistenza di una cospicua massa debitoria unita al ricorso frequente di anticipazione di tesoreria. Qualcuno ci dirà : << ma noi i debiti li abbiamo trovati >>. Certo , il problema è che non si è fatto nulla per non farli aumentare, anzi , tanto per ricordare :

1)Assunzioni con contratto impiegatizio di livello D1 nello staff del sindaco 2)Assunzioni di geometri presso l’ufficio tecnico 3) Contratti di consulenza e affidamento incarichi legali 4) Aumento del contenzioso 5) Contratti di vigilanza per il controllo dell’accesso al palazzo comunale 6) Riscossione puntuale dell’indennità di carica da parte di assessori e sindaco ( a cui invece si era detto di voler rinunciare) 7) Locazioni di beni pubblici senza dovuta evidenza pubblica per l’affidamento al miglior offerente 8 ) Nomina di ben 12 funzionari di servizio con indennità premianti ai massimi livelli 9) Contratti per ufficio stampa e ufficio servizi sociali 10) Ulteriore aggravamento delle condizioni contrattuali per la raccolta dei rifiuti.

Potremmo continuare ancora ma ci chiediamo : << Era proprio il caso? >>

Invece di fare la guerra, per un intero anno, agli esercenti attività commerciali impoverendo la già misera economia locale, invece di pensare a eliminare parcheggi auto o a alle fermate degli autobus non era meglio pensare da subito al risanamento delle finanze locali? Non era meglio pensare già un anno fa a ridurre le spese e a programmare un serio piano di rientro?

Ormai la frittata è fatta e occorre essere responsabili. E noi siamo gente seria.

Abbiamo protocollato nei giorni immediatamente successivi alla notifica della sentenza della Corte dei Conti una richiesta di tavolo tecnico a firma delle segreterie del PD, dei movimenti politici Margherita Libera e ricominciamo da Noi  e dei consiglieri comunali Cusmai, Piccolo e Galante: stiamo ancora aspettando una risposta e sono ormai trascorsi già 30 giorni di quei sessanta concessi per redigere un serio piano di rientro. In una riunione dei capi-gruppo consiliari sono state consegnate relazioni dei capi servizio che sanno di compitino delle scuole elementari.

Siate seri e fateci vedere le carte. Intanto vi suggeriamo : A) di verificare al centesimo la debitoria comunale (vogliamo sapere con esattezza a quanto ammonta il debito effettivo)  B) di  eliminare la cattiva abitudine dell’anticipazione di cassa, C) di ridurre la spesa corrente attuando una seria spending review  (riducendo quanto sopra ricordato in termini di assunzioni, premi, indennità ecc.) D) di recuperare immediatamente le somme evase dai contribuenti infedeli ( specie dalle grosse aziende presenti sul territorio) E) di  evitare, visto che già ne avete deciso l’alienazione, la speculazione sulla vendita degli immobili comunali e se l’asta per le offerte dovesse andare ancora deserta evitare ulteriori ribassi per non svendere il bene pubblico, F) di eliminare o quantomeno rinegoziare eventuali contratti di finanza derivata, G) di  rinegoziare in modo più favorevole al comune i costi per la raccolta differenziata dei rifiuti.

Questo è quanto possiamo consigliarvi in linea generale ma per un effettivo confronto serio e responsabile siamo ancora, e forse non dovremmo, disponibili a fare la nostra parte ma rinnoviamo l’invito: fateci vedere le carte ufficiali e dateci i dati effettivi”.

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