Barletta, su Ecocentro Catino (M5S): «Incoerenza politica, farsa del numero legale»

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“E’ necessario, per avere un quadro chiaro della situazione, ripercorrere le tappe che hanno portato alla decisione di creare questo Centro Raccolta, anche per individuare i responsabili del crescente disagio avvertito da una parte della popolazione barlettana.

Con delibera del 20/10/2010, la Giunta Comunale, approvava l’intervento per la realizzazione di un centro di raccolta rifiuti. Nell’atto, si evidenziava la necessità che l’Amministrazione attivasseopportune campagne d’informazione della cittadinanza.

La successiva delibera di Giunta del 29/03/2011, individuava l’ubicazione definitiva del centro e dopo un anno, con delibera del Consiglio Comunale del 26/03/2012veniva concesso in comodato d’uso gratuito, al consorzio ATO BA/1, il terreno interessato dallarealizzazione dello stesso; realizzazione, che l’intero centro sinistra ha appoggiato in quel Consiglio Comunale. La votazione terminò con 19 voti favorevoli e 5 astenuti. Nessun contrario.(Voti favorevoli: Maffei sindaco, Pastore, Caporusso, Doronzo, Dibenedetto, Filannino, Calabrese, Crudele, Bruno, Ruta, Grippo, Scelzi, Lanotte, Paolillo, Ventura, Torre, Marzocca, Caracciolo e Delvecchio).

A seguito di una recente raccolta firme degli abitanti della zona dove è prevista la creazione del centro, una ventina di consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, hanno chiesto urgentemente al Presidente del Consiglio e al Sindaco, di indire un Consiglio Comunale monotematico, avente ad oggetto “L’opportunità di individuare una nuova ubicazione del centro comunale di raccolta”. Tra loro, figurano gli stessi che votarono ed approvarono la realizzazione del centro in questione, proprio laddove oggi ritengono di doverlo rimuovere. 

Sarebbe interessante sapere, se, chi chiede oggi lo spostamento del centro, abbia preso in considerazione la concreta possibilità che il malcontento si diffonda anche tra i cittadini le cui abitazioni risultino adiacenti alla eventuale nuova ubicazione; se abbia ben chiari i costi del richiesto spostamento,per via della riformulazione dell’intero progetto; se abbia valutato il serio rischio di perdere l’intero ammontare del finanziamento e le possibili ripercussioni nei confronti del Comune, da parte della ditta appaltatrice per l’esecuzione dei lavori.

Il Movimento 5 Stelle, chiede oggi,come mai nessuno si è preoccupato a tempo debito, di dare attuazione a quella campagna informativa, prevista formalmente nell’atto della prima delibera di Giunta. Spiegare cos’è effettivamente un centro raccolta e qual è la sua utilità sociale, avrebbe fornito strumenti di valutazione critica ed obiettiva ai cittadini, che invece sono stati lasciati alla mercè di informazioni subdole ed allarmismi infondati, tali da far percepire ostile l’opera.

Con sconforto, abbiamo partecipato ad un Consiglio Comunale appositamente indetto, che sul tema ha deciso di non decidere, a causa dell’assenza in aula, al momento della votazione, di una parte di quegli stessi consiglieri che lo hanno richiesto, facendo venir meno il numero legale necessario per prendere una qualsiasi decisione. Una seduta inutile ed irragionevole che lascia tutti i problemi e le contraddizioni irrisolte e che impone le scuse da parte di chi avrebbe dovuto vigilare affinché i cittadini fossero opportunamente coinvolti ed informati.

A titolo informativo: il M5S si pone a favore della creazione del Centro di Raccolta Comunale, quale fondamentale strumento a disposizione della comunità cittadina da associare alla raccolta differenziata porta a porta. Tale struttura, agevolerebbe il recupero dei rifiuti, scoraggiandone l’abbandono abusivo sul territorio.

Ribadiamo con fermezza che il Centro di Raccolta non comporta i rischi per la salute e per l’ambiente, paventati da taluni, poiché non è né un impianto di trattamento dei rifiuti, né una discarica a cielo aperto.

Auspichiamo, che la raccolta differenziata porta a porta e l’istituzione di centri di raccolta, siano solo l’inizio di un percorso che porti alla realizzazione della Strategia Rifiuti Zero, l’unica, allo stato attuale, che punta in maniera sostenibile, alla salvaguardia dell’ambiente e del territorio”.

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