Barletta, M5S su numero legale Consiglio: «Noi “stampella” solo dei cittadini»

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“Capiamo bene di essere una nuova creatura all’interno del panorama politico locale e per questo, molti sono abituati a rivolgersi a noi come ad un partito politico, seguendone erroneamente le logiche. La differenza tra un Movimento spontaneo di cittadini che si autogestiscono ed autofinanziano ed un partito politico normalmente inteso, con le sue gerarchiche forme di organizzazione, non si ferma alla mera retorica ma al terreno stesso nel quale le due realtà affondano le radici.

Il Movimento 5 stelle, vuole essere fautore di un cambiamento culturale. E’ questo il suo obiettivo prioritario.

I cittadini di Barletta devono poter riacquistare fiducia nelle Istituzioni e non saranno i giochetti, i rinvii, gli inciuci, le tattiche e le strategie da prima Repubblica a farci raggiungere lo scopo per il quale lavoriamo quotidianamente.

Non cederemo mai ad ammiccamenti o a compromessi, men che meno a scientifici allontanamenti dall’aula.

La presenza responsabile del M5S, ha consentito nell’ultimo Consiglio Comunale, di discutere e votare sul punto all’ordine del giorno relativo alla realizzazione di un asilo nido e di approvare all’unanimità due mozioni, di cui una elaborata col nostro fondamentale contributo nella Commissione Cultura e l’altra presentata direttamente da noi; quest’ultima, impegna Sindaco e Giunta ad attivarsi in tempi brevi al fine di rendere maggiormente fruibili gli accessi al mare per tutti quei soggetti con difficoltà motorie.

Il Movimento 5 stelle è oltre le logiche partitiche e per rispetto nei confronti dei cittadini e delle Istituzioni, non abbandona i luoghi dove ne è richiesta la presenza, salvo i casi non strumentali, in cui è necessario protestare, laddove gli amministratori prendano decisioni nettamente controproducenti per il bene della comunità.

 Per quanto siano palesi le contraddizioni che vive la maggioranza a sostegno (?) del Sindaco, riteniamo che far mancare il numero legale a ogni pie’ sospinto, porti all’unica conseguenza di rinviare le risposte che i cittadini si aspettano e che la politica, seppur tardivamente, è tenuta a fornire!

Concludendo teniamo ad informare politici, giornalisti ed opinionisti vari, che gli unici a cui siamo disposti a far da “stampella” sono i cittadini, che ci onoriamo, nel nostro piccolo, di rappresentare nelle Istituzioni”.

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