Barletta, approvato Consuntivo 2013 tra malumori. Damiani: «Maggioranza al capolinea»

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Continuano dunque a piovere critiche sull’operato dell’esecutivo da parte degli stessi esponenti della maggioranza. Una situazione che da tempo l’opposizione denuncia come “insostenibile”, ribadita al termine della seduta dal capogruppo di Forza Italia, Dario Damiani, con la seguente nota: “La crisi politica in atto a Barletta sin dall’insediamento della Giunta Cascella non è mai terminata anzi a rincarare la dose in queste ore è il capogruppo del PD in consiglio comunale che ha chiesto esplicitamente al Sindaco l’azzeramento appunto della Giunta, rea di non aver raggiunto gli obiettivi politici e amministrativi previsti dal programma approvato lo scorso anno con l’approvazione del Bilancio di previsione 2013. Si è consumata nel corso del consiglio comunale convocato per l’approvazione del Rendiconto di gestione 2013 l‘ennesima spaccatura all’interno della maggioranza di centro sinistra. Adesso basta !!”

“Solo pochi giorni fa avevo pubblicamente chiesto al Sindaco-prosegue Damiani-  di conoscere con quale maggioranza politica intendeva governare la città, adesso dopo questo grave accaduto il Sindaco prenda atto che la crisi politica della sua coalizione non si è mai conclusa e tragga le dovute conseguenze. Sono troppi e tanti i problemi da affrontare per la città,  non si può continuare con una classe politica di centro sinistra in perenne conflittualità. Il rendiconto finanziario del 2013 oggetto del consiglio comunale, conclude il capogruppo di Forza Italia Damiani, ha fotografato la difficile situazione economica del Comune di Barletta anche per il prossimo futuro, noi come forze politiche di opposizione saremo baluardo in difesa dei cittadini contro l’aumento indiscriminato delle tasse già annunciato dall’amministrazione comunale con l’imminente aumento della Tares e l’introduzione della nuova TASI, dopo aver già aumentato lo scorso anno l’addizionale Irpef. La cattiva politica del centro sinistra locale non la devono pagare i cittadini”, conclude

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