Margherita di Savoia, Consiglio comunale approva Bilancio consuntivo 2013

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 Proprio ai rilievi della Corte, il sindaco Paolo Marrano, ha dedicato ampia parte dell’intervento in apertura dei lavori del Consiglio comunale. “I problemi finanziari del Comune sono abbastanza gravi; la Corte dei Conti ha sgomberato il campo da dubbi ed equivoci” ha esordito il primo cittadino. “Ci metteremo subito al lavoro per assumere interventi urgenti” ha dichiarato Marrano ricordando che già dopo l’udienza del marzo scorso davanti ai magistrati contabili, l’Amministrazione comunale ha intrapreso la strada del risanamento con l’alienazione di beni immobili di proprietà del Comune.

“Voglio ricordare che la situazione evidenziata dalla Corte dei Conti è riferita al bilancio del 2011 e per far fronte a quella pesante debitoria, abbiamo messo in vendita l’ex mercato coperto e l’ex scuola media, ma anche l’ex istituto scolastico “Di Staso” per fare cassa” ha evidenziato Marrano. Proprio la ex scuola Di Staso, ha anticipato il sindaco, potrebbe interessare agli imprenditori, anche forestieri, per possibili investimenti.

“Stiamo trattando anche la questione del recupero delle somme Ici per il triennio 2008/2010 con Atisale” ha proseguito il primo cittadino che ha, in conclusione, lanciato un appello a tutto il Consiglio comunale: “Il problema del risanamento dei conti coinvolge tutti e lo dobbiamo risolvere tutti insieme, maggioranza e opposizione”. Dopo l’approvazione del conto consuntivo del 2013, l’assemblea cittadina ha approvato (a maggioranza, con 9 voti favorevoli e 6 astenuti), l’acquisto di beni immobili dismessi dalle Ferrovie dello Stato e ricadenti sul territorio margheritano e nominato i due consiglieri (Monica Russo espressione della maggioranza, Antonella Cusmai eletta dalle opposizioni) nella commissione di controllo prevista nell’atto di transazione e ricognizione del contratto con Ecologica Pugliese. Rinviata ad altra seduta, su richiesta del sindaco, la discussione sull’uscita del Comune di Margherita di Savoia dall’Unione dei Comuni e dal Patto Territoriale Nord Barese – Ofantino. Decisione assunta anche all’indomani dell’incontro, avvenuto a Trinitapoli, tra i sindaci delle dieci città della Bat, nel quale si è prospettata la possibilità che le funzioni dei due Enti confluiscano in uno nuovo da creare dopo la cancellazione della Provincia.

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