Andria, Egidio Fasanella eletto presidente del Consiglio comunale

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Il Consiglio Comunale ha anche preso atto della cessazione dalla carica di consiglieri comunali di Michele Lopetuso e Emanuele Sgarra, convalidando i subentranti Agostino Troia e Gaetano Bisceglie. Sono stati, inoltre, approvati i restanti punti all’ordine del giorno.

“Ringrazio il Consiglio Comunale – ha dichiarato il dott. Egidio Fasanella – per questa elezione che mi onora e mi inorgoglisce. Opererò affinché le prerogative di tutti i consiglieri comunali vengano sempre salvaguardate e sarò al servizio del Consiglio Comunale e della città. Stante la difficile situazione socio-economica nella quale viviamo, con l’auspicio che da Roma possano giungere rapidamente manovre concrete volte alla crescita ed all’occupazione, invito tutti i consiglieri comunali alla responsabilità ed ad un forte senso di appartenenza alla nostra comunità che merita un Consiglio Comunale all’altezza delle aspirazioni e dei cambiamenti della città di Andria”.

“In primo luogo – ha commentato il Sindaco, avv. Nicola Giorgino – ringrazio quei consiglieri comunali, tutti degnissimi di ricoprire la carica di Presidente del Consiglio Comunale, i quali con spirito di servizio avevano avanzato la propria candidatura. Il dott. Fasanella è un uomo di grande equilibrio ed esperienza e, sono certo, guiderà con competenza ed intelligenza i lavori del Consiglio Comunale. Al netto di una normale dialettica ed a volte anche di divergenze di vedute, ringrazio sentitamente Nino Marmo per l’apporto fondamentale dato nei quattro anni alla guida dell’assise comunale, in quanto l’obiettivo comune di produrre positivi cambiamenti nella nostra città è stato sempre perseguito al meglio. Chiarisco, in merito alle numerose sollecitazioni delle opposizioni, che non c’era e non c’è alcun timore a discutere e confrontarsi sulle vicende occorse negli ultimi mesi, ma bisognerebbe partire da un accertamento della materialità dei fatti che oggi è totalmente precluso all’assemblea che non può divenire un’aula giudiziaria. Nessuno in questa fase, infatti, può addivenire a conclusioni definitive. Noi non ci sottraiamo a nessun dibattito se questo è nelle prerogative del Consiglio Comunale e, del resto, il sottoscritto ha anche recentemente avuto incontri con forze politiche di opposizione e con sindacati per trovare soluzioni condivise per alleviare disagi ai cittadini. La proposta di deliberazione sulla Tares proposta dalle forze di opposizione sta seguendo il normale iter procedurale, senza preclusioni o preconcetti, ma non posso tollerare né becere strumentalizzazioni senza alcun profilo giuridico né che si voglia oggi plasticamente sovrapporre l’indagine giudiziaria al servizio di raccolta differenziata. I risultati raggiunti nella raccolta differenziata, passando in brevissimo tempo dal 10% ad oltre il 65% di rifiuti differenziati, devono rendere orgogliosi i cittadini andriesi. Per l’Amministrazione Comunale e per tutta la città ciò deve essere sempre motivo di vanto. Sulla convocazione del Consiglio Comunale, avvenuta quasi dopo 90 giorni dall’ultima seduta, faccio presente, dati alla mano, che già nel recente passato abbiamo avuto numerosi periodi simili di non convocazione ma non vi erano mai state polemiche a dimostrazione che si è strumentalizzato e tentato di sovrapporre vicende diverse. Se non vi è la legittimità reciproca non ci può essere un confronto, al quale ribadisco che, nelle aule deputate a farlo, l’Amministrazione che mi onoro di guidare non si è mai sottratta”.

1 COMMENTO

  1. Ho assistito, ieri sera, al dibattito nella sala del Consiglio a tutta una serie di premesse, per il rinnovo dell’incarico di presidente del Consiglio comunale. L’impressione e il convincimento personale è stato di uno “squallore unico” sia dalla maggioranza che della minoranza. Mi spiego. Se Sparta piange , Atene non ride. Le dimissioni dell’ex presidente Nino Marmo, a mio avviso, sanno più di codardia o vigliaccheria, piuttosto che di un gesto nobile. Sappiamo benissimo quali sono le competenze e le prerogative riservate al presidente di un consiglio comunale, sopratutto inerente tematiche di interesse generale per la cittadinanza, quali affidamenti di “servizi pubblici locali di interesse economico” e tasse e” imposte locali”m, giusto per citarne alcuni o l’istituto di partecipazione di tutti i soggetti sociali della comunità locale. Non mi dilungo oltre, ma ci saranno occasione pubbliche di confronto atte a dimostrazione che questa Amm.ne non ha reso al meglio un servizio ai cittadini andriesi, minoranza o opposizione compresa.

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