Andria 2010 sulle dimissioni opposizione: «Una farsa»

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Mentre le opposizioni con una nota fanno sapere di aver “offerto alla maggioranza un’occasione politica per dimostrare di avere ancora un briciolo di buon senso, facendosi da parte e affrancando la Città da gravi sospetti legati alle indagini in corso, tutte montanti attorno alla vicenda Sangalli-Aimeri. La maggioranza, com’era prevedibile, continua a restare immobile, limitandosi solo a fare attacchi personali, dall’inesistente contenuto politico, che le minoranze respingono al mittente.Essendo sfumata la possibilità di sciogliere il Consiglio, le opposizioni insistono per la convocazione dello stesso, per deliberare sulla proposta Tares 2013 e tanti altri provvedimenti giacenti da tempo sulla scrivania del Presidente del Consiglio comunale, poi dimessosi, ma mantenendo ancora il ruolo di consigliere anziano. Si attende, quindi, il ritorno in aula per proseguire l’attività amministrativa e per esercitare la democrazia”, i gruppi consiliari Andria 2010 e Alleanza per Andria rispondono: “Nella settimana dedicata al Carnevale ecco che le opposizioni ci regalano le baruffe chiozzotte di goldoniana memoria. La commedia rappresentata è stata quella delle dimissioni farsa, con tanto di firme siglate davanti alle telecamere, senza però essere mai protocollate. Tranquilla gente, dicono di essersi dimessi, ma in realtà ve li ritroverete tutti al prossimo Consiglio Comunale.

Una riproposizione, in realtà, di quanto accaduto già nel 2009, quando i consiglieri Colasuonno e Vurchio (allora consiglieri comunali dell’Udc oggi PD) in contrasto con il beneamato sindaco Vincenzo Zaccaro, riferirono di aver consegnato le loro dimissioni ad un notaio, salvo poi perdere le tracce delle dimissioni e forse anche del notaio.

Ad ogni buon conto e tornando all’attualità, quello della minoranza si segnala come un gesto privo di valore concreto ed unicamente dettato dalla voglia di creare confusione. E’ evidente che la farsa carnevalesca delle dimissioni (non seguita da alcuno dei 26 consiglieri di maggioranza) è servita solo a scaricare le tensioni tutte interne al centro-sinistra già impegnato nelle “baruffe chiozzotte”, scusate volevamo dire nella ricerca del futuro candidato sindaco.

Restando, invece, alle cose concrete che interessano alla gente, noi stiamo lavorando al fianco dell’Amministrazione Comunale affinché sulla Tares si possa attuare anche per le utenze domestiche una rateizzazione perlomeno in tre rate. L’ipotesi è al vaglio degli uffici e sappiamo che, in tal senso, vi è l’impegno specifico del Sindaco, il quale invitiamo a proseguire con lo zelo di sempre nell’opera di ammodernamento della città, senza badare a polemiche stucchevoli e montate ad arte.

Tra un tempo e l’altro di questa simpatica commedia, ci permettiamo di ricordare ancora una volta che la Tares (una tassa patrimoniale introdotta dal governo Monti) è l’emblema di un sistema contorto e paradossale che parte dal governo centrale e che tutti gli enti locali (anche quelli governati dal centro-sinistra) sono costretti ad applicare, vittime come i cittadini di normative ballerine e vessatorie.

Per finire con le cose concrete vorremmo ricordare anche che questa maggioranza ha ottenuto l’abolizione della mini Imu sulla prima casa, ha evitato ogni aumento dell’Imu sulla seconda casa e scongiurato aumenti dell’addizionale Irpef.

In conclusione l’invito che rivolgiamo a tutti, anche agli amici dell’opposizione, è quello di abbandonare il teatrino della politica e rivolgere ogni sforzo nel dare risposte concrete alle richieste che provengono dai cittadini, in particolar modo da quelli più esposti alla crisi economica ed al disagio sociale”.

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