Barletta, Damiani al sindaco Cascella: «Città stanca di buoni propositi, servono i fatti»

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“Con la prima intervista dell’anno  il sindaco Cascella ha aggiunto soltanto un nuovo capitolo al “libro dei sogni” della sua amministrazione: purtroppo nulla di più concreto, solo un lungo elenco di buoni propositi e di questioni in discussione ormai sul tavolo politico amministrativo già da diversi mesi. Persino sulla questione Bar.s.a., che dall’entusiasmo espresso dal Pd sembrava essere avviata a pronta soluzione, il Sindaco ammette, come già evidenziato in un mio intervento di qualche giorno fa, di aver semplicemente “consolidato un orientamento presentato in campagna elettorale” ma di non aver ancora trovato “la ricetta giusta”; infatti, si parla solo della questione legata all’affidamento del servizio di igiene urbana, trascurando i tantissimi servizi che in questi anni la società mista ha svolto e continua ancora oggi in regime di proroga a svolgere: che ne sarà di questi ? Sono ancora servizi affidati a Bar.s.a. o alla luce delle recenti normative nazionali sono servizi decaduti non avendo manifestato alla data del 31 dicembre scorso alcuna intenzione a riaffidarli in house ? Apprezzabile la sincerità, ma dopo otto mesi di attività amministrativa i cittadini hanno il diritto di esigere risultati concreti e non solo ipotesi futuribili.

In merito al Bilancio, ispirandosi forse all’efficienza amministrativa dimostrata dalla Provincia Barletta Andria Trani, seppur tanto denigrata dal primo cittadino, promette che per il 2014 verranno approvati entro i primi tre mesi, e contestualmente, il consuntivo e il previsionale: spes ultima dea, attendiamo fiduciosi, anche se concretamente ad oggi non vi è alcuna iniziativa e proposta in merito al Bilancio, alle nuove aliquote della Tasi, della Tari, e soprattutto alla concreta possibilità di riduzione delle aliquote Irpef, ed inoltre incombe sull’amministrazione lo spettro del mancato rispetto del Patto di Stabilità che potrà condizionare di molto anche le scelte future.

Infine, tra le priorità dell’amministrazione cita le opere di urbanizzazione da realizzare nella zona 167, necessarie per garantire i servizi essenziali: peccato però che quando si è trattato di andare incontro ai residenti con un segnale tangibile come la riduzione della Tares, da noi proposta in considerazione della mancata fruizione del servizio di raccolta rifiuti in zona e dei minimi servizi infrastrutturali quali strade e illuminazione, il Sindaco e la sua maggioranza abbiano votato contro. A parole le buone intenzioni non mancano, a quando gli atti amministrativi che incidano sul serio sulle problematiche della città?”.

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