Canosa di Puglia, scontro sul Museo: assessore Facciolongo vs consigliere Caporale

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Fa piacere, davvero, leggere le parole del consigliere comunale Sabino Caporale sugli organi di stampa, dato che abbiamo così poche occasioni di ascoltarlo in Consiglio comunale. Fra l’altro, con uno stile talmente simile a quello dei suoi compagni di partito da far pensare che la fedeltà politica sia estensibile anche a quella letteraria. Ma, tralasciando queste annotazioni di costume, entriamo nel merito della questione sollevata: la “scomparsa” del Museo dal “Piano triennale delle opere pubbliche”; o, meglio, lo dice lo stesso consigliere, dalla annualità 2013 del Piano. A tal proposito, solo un’annotazione preliminare: si è reso conto, lo stesso consigliere, che il 2013 finirà tra qualche giorno? E che dunque le opere pubbliche da realizzarsi in quest’anno dovrebbero essere almeno avviate in tale brevissimo volgere di giorni? O si è talmente abituati a considerare il Piano triennale un “libro dei sogni” da non tenere conto di tale circostanza? Allo stesso tempo: cosa c’è di strano nel voler essere onesti e corretti con la cittadinanza nel non voler includere nell’anno appena terminato “un determinato progetto di Museo” (cioè la struttura museale di Piano San Giovanni e non il Museo tout court), fra l’altro non finanziabile così come era stato previsto (credo il dott. Caporale lo sappia questo) data l’apertura di un Tavolo Tecnico incaricato di dirimere seriamente la questione, vagliando le diverse ipotesi sul campo?

Comprendo che la resa mediatica dell’annuncio: “cancellato il Museo dal Piano triennale delle opere pubbliche” possa fare il suo bell’effetto, ma non a discapito della verità e della correttezza! Anche perchè, quel progetto, di cui esiste uno studio di fattibilità, potrà tranquillamente essere incluso nell’anno 2014 (cioè fra circa 30/40 giorni), qualora dovesse essere indicato dal Tavolo Tecnico comunale e dalla stessa Regione Puglia (che dovrebbe finanziarlo) come il più idoneo fra le diverse opzioni proposte. E con questo spero di aver tranquillizzato il nostro consigliere comunale sulla prassi seguita, nella speranza, in futuro, di ascoltare magari direttamente da lui tali perplessità; e magari anche in quell’assemblea, il Consiglio comunale, che viene convocata così di frequente. Detto ciò, veniamo ora alle altre questioni proposte: l’ormai annosa questione dell’edificio Mazzini. A tale proposito è appena il caso di ricordare che se al Tavolo Tecnico era stato dato il compito di valutare “tutte” le ipotesi sul campo, era bene che esso proprio quello facesse! E i ripetuti sopralluoghi presso la Scuola Mazzini proprio a questo servivano! Ovviamente una delle criticità subito emerse è l’attuale utilizzo a fini didattici dell’edificio medesimo, di cui ho personalmente scritto perchè non si può ignorare la presenza di circa 400 alunni, cui si sarebbe dovuta trovare una sistemazione alternativa. Capisco quindi la facile ironia sulla questione ma le cose così stanno! Come stanno così anche le questioni riguardanti il “Piano di dimensionamento scolastico” che Caporale definisce “fantomatico” solo per scarsa informazione. Mi chiedo, infatti, a quale Piano faccia riferimento: l’attuale, approvato nel 2011, o quello ipotizzato dall’Amministrazione comunale? In entrambi i casi, comunque, il plesso Mazzini è pienamente compreso fra le istituzioni scolastiche considerate nel Piano e ritengo sia superfluo aggiungere altro, dato che ciò ci porterebbe a disquisire di plessi ed istituzioni autonome, annoiando il lettore e allontanandoci dall’oggetto della discussione. E con questo credo anche di aver indirettamente risposto alle obiezioni sul “faticoso” insediamento del Tavolo Tecnico, che invece ha lavorato bene e con scrupolo, come gli stessi rappresentanti provinciali possono attestare.

A meno che il Dott. Caporale non voglia metterne in dubbio l’operato solo perchè il predetto Tavolo ha osato vagliare altre ipotesi oltre a quella dell’insediamento in Piano San Giovanni! Riguardo poi all’atteggiamento della Regione, da quello che sappiamo c’è ancora vivo interesse nei confronti della questione Museo, segno che esso è ancora nell’agenda regionale, così come lo è, e in posizione preminente, in quella comunale. Resta da vedere se lo è ancora in quella provinciale, dato appunto che si stanno vagliando ipotesi diverse. Di ciò, tuttavia, non ho ragione di dubitare, visto l’apporto fattivo fornito anche dai rappresentanti della Provincia alle discussioni presso il Tavolo tecnico. Pertanto il consigliere Caporale e tutta l’opinione pubblica cittadina possono stare tranquilli da questo punto di vista. Quanto alla realizzazione e alla sua tempistica, il consigliere, da ex candidato Sindaco, dovrebbe sapere quanti e quali ostacoli hanno impedito la realizzazione del Museo di Piano San Giovanni, che sembrava quasi cosa fatta solo un anno e mezzo fa (come ampiamente propagandato sugli organi comunali di stampa). Non può perciò ragionevolmente pensare che la questione si potesse risolvere nell’arco di qualche mese. Quanto, poi, alla visione della Città, proprio la vicenda del Museo ed alcune altre su cui non mi soffermo dimostra che non basta averne una purché sia, ma saperla anche realizzare nei fatti. Diversamente si rischia di ingenerare, nella gente, aspettative che se deluse non possono che produrre rabbia e frustrazione.

Dunque aveva ragione, Dott. Caporale, che alle sue parole sarebbero seguite delle precisazioni. Ma, me lo lasci dire, non era una gran previsione, visto che alle inesattezze un amministratore ha il dovere di rispondere entrando seriamente nel merito delle questioni. Il resto è solo propaganda politica, e neppure di buon livello!”.

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