Barletta, incontro con candidati lista Civati. Gentile: «Lui potrà dare una vera svolta»

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A contendersi la poltrona della segreteria nazionale sono rimasti in tre, dopo l’esclusione di Pittella, il meno suffragato  dagli iscritti al partito:  Renzi  secondo le stime nazionali si classifica al primo posto tra i potenziali vincitori,  Civati salito di recente in seconda posizione e Cuperlo al terzo posto, mentre  nella sesta provincia la capolista Damato per Civati compete con  i consiglieri regionali  Ruggiero Mennea  capolista  per il candidato Cuperlo e Filippo Caracciolo capolista  per Renzi.

“A Foggia sono contrapposta a D’Alema capolista nella provincia di Foggia per Cuperlo,  laddove Civati riscuote maggiori consensi – ha dichiarato l’assessore regionale Gentile – Essere di sinistra per noi e per Civati significa riappropriarsi e riportare in auge ogni tipo di diritto riducendo il problema della  povertà con un reddito minino garantito  e un sussidio universale per la disoccupazione,  rendendo al contempo  le imprese più innovative e i nostri prodotti più competitivi, sostenendo lo start up e il credito alle imprese;  mentre Renzi si piega al sistema  e Cuperlo rappresenta la vecchia guardia e non di certo il cambiamento, Civati può dare una vera svolta al sistema politico nazionale e di certo  lo fa ponendo dei limiti alle attuali larghe intese, proponendo e volendo seriamente una nuova legge elettorale ridando ai cittadini il diritto di scegliere i propri rappresentanti.  In più, il nostro candidato  è favorevole ad una riduzione delle  tasse sul lavoro e a lasciare invariate, se non aumentare, quelle sul patrimonio,  riduzione degli stipendi pubblici  che non debbano essere più alti di quelli erogati dal Quirinale, ad un matrimonio egualitario per poter sposare chi ci  pare, valorizzazione dell’ambiente e della cultura, ad un maggiore sostegno al reddito e ad un contratto unico per chi si accinge ad entrare nel mondo del lavoro e al  potenziamento dell’ istruzione e della ricerca affinché si   gettino  le basi sulle quali  dovrà reggersi il futuro del nostro Paese .”

Dora Dibenedetto

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