Barletta, Consiglio comunale sul Bilancio: per il M5S “storia di ordinaria follia”

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“Sarà che ci approcciamo alla vita e ad i luoghi che i politici cittadini sono abituati a frequentare da tempo, con la disillusione e l’ingenuità dei cittadini per bene. Sarà anche che abbiamo un alto senso delle istituzioni e che pensiamo che la dignità e l’onestà debbano tornare di moda. Sarà che pensiamo che il rispetto delle regole deve partire dai rappresentanti dei cittadini, da quei politici che professano la reintroduzione dell’ “educazione civica” tra gli insegnamenti scolastici ma che al contempo violano inesorabilmente e reiteratamente le regole di un’assemblea solenne, come deve essere il Consiglio Comunale”, scrivono.

“Tutto ci saremmo aspettati tranne che diventare, pur se nuovi delle istituzioni, garanti del rispetto di regole relative alla civile convivenza prima ancora che all’applicazione del regolamento. L’ultimo Consiglio Comunale si è aperto con un intervento della portavoce Claudia Catino, la quale ha fatto notare come fosse prassi inaccettabile, tra i consiglieri comunali, considerare che l’assemblea dovesse prendere luogo in ampio ritardo rispetto all’orario di convocazione. Nel caso specifico le ore di ritardo erano 1 e 40 minuti (Convocazione ore 9.00, Inizio lavori ore 10.40). Le irregolarità sono state notevoli e apprezzabili anche da chi, come noi, non è così esperto di regolamento.

Consiglieri che prendono parola senza che gli fosse concessa, urla e schiamazzi, botta e risposta ai limiti della civiltà, interruzioni illegittime dei nostri interventi da chi si professa grande conoscitore del regolamento, sospensioni lunghe un sogno… Proprio riguardo le sospensioni della seduta, a seguito di un’anomalia individuata dal consigliere Mazzarisi in quota PD, la presidente del consiglio aveva decretato 5 minuti di spospensione. Poi diventata un’ora e mezza tra un tramezzino e la “visita” del signor Cuperlo, avvenuta nei pressi del Teatro Curci.

Ripresi i lavori alle ore 23, si è giunti a concludere la discussione sul penultimo punto all’ordine del giorno alle ore 2 del mattino e nonostante le ragionevoli richieste provenienti da alcuni consiglieri di opposizione di rinviare la discussione del fondamentale punto sul bilancio di previsione al giorno seguente, la maggiornaza ha ritenuto opportuno procedere ad una frettolosa approvazione notturna, dopo 16 ore di consiglio. A seguito di ciò si è scatenato un teatrino indegno di qualsivoglia istituzione statale: consiglieri PD che “pressando” la Presidente, ponevano in votazione modalità di voto atte a negare il necessario approfondimento del tema riguardante il bilancio di previsione al fine di porlo quanto prima in votazione e di contro consiglieri di centro destra che urlavano additando chi, dai banchi opposti, nascondeva risatine inopportune. Presidentessa in fuga che, dopo aver dichiarato sospesa la seduta (sospensione che non ha più avuto luogo), si è allontanata dall’aula lasciando la presidenza in mano al consigliere Ventura al quale è poi subentrato il consigliere Scelzi. Il tutto in un ambiente che ricordava più un mercato rionale che una solenne assemblea.

Terminato il consiglio alle ore 4.36 del mattino, pensavamo di aver vissuto un brutto sogno, e speravamo di risvegliarci potendo almeno apprezzare l’efficienza della macchina organizzativa del Comune di Barletta.

Tra conferenze dei capigruppo notificate durante il consiglio stesso presso il domicilio della nostra portavoce e poi rinviate il giorno stesso per mezzo telefonico, per poi iniziare in ampio ritardo e rivelarsi inconcludenti.Consigli Comunali in programma per giovedì la quale documentazione viene consegnata con ingiustificabile ritardo meno di due giorni prima della prossima seduta (29 Novembre) e dopo aver assistito a indegne bagarre tra la maggioranza e l’opposizione ed ai relativi rimpalli di responsabilità, dopo aver subito e consci di continuare a subire le carenza organizzative dell’istituzione comunale:

Noi del Movimento 5 Stelle Barletta teniamo fede al nostro mandato, non presteremo mai il fianco ai bassi giochi politici, diremo sempre la nostra secondo le regole del buon senso, non inquineremo mai la dignità delle istituzioni e anzi denunceremo ogni evento simile sempre e con qualsiasi mezzo, rimaniamo cittadini civili nelle istituzioni”, conclude la nota.

 

 

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