Barletta, caso irregolarità contabili. Damiani (Pdl): «Da anni denunciamo, non ci sorprendono»

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Scrive Damiani: “Puntuale come un inevitabile appuntamento con la verità, è arrivata la relazione della Ragioneria Generale di Stato che smaschera le gravi irregolarità contabili contenute negli atti della passata amministrazione di centrosinistra. Dal 2007 al 2012 sono state individuate ben trenta violazioni di norme afferenti quasi tutte a contratti ed emolumenti delle posizioni dirigenziali dell’ente. Uno scandalo che non ci sorprende affatto: da anni il centrodestra denuncia la pessima gestione della macchina amministrativa, non solo nei comizi di propaganda politica ma con atti e documenti circostanziati presentati nelle sedi competenti.

Fui proprio io nel settembre 2011, a nome della minoranza all’opposizione in Consiglio comunale, a portare all’attenzione la questione delle proroghe illegittime, tre nell’arco di pochi mesi, concesse dal sindaco Nicola Maffei a taluni dirigenti. Della vicenda si occuparono anche i rappresentanti sindacali della Cisl-Funzione Pubblica provinciale di Bari che, a fronte di proroghe ai contratti di ben 11 dirigenti, evidenziarono che si trattava di un numero incompatibile con le soglie previste dalle recenti normative in materia, che fissano al 18% il limite massimo di dirigenti a tempo determinato sul totale della dotazione organica della qualifica dirigenziale a tempo indeterminato.

Purtroppo per anni interpretazioni ballerine delle norme e l’emorragia di denaro pubblico sono stati la regola, non l’eccezione, della vita amministrativa cittadina; uno scempio contro il quale abbiamo condotto le nostre battaglie in Consiglio comunale, quando più volte abbiamo chiesto, senza mai ottenere risposta, perché al Bilancio non venisse mai allegata la relazione sul fabbisogno triennale del personale. Oggi, alla luce dei rilievi dei vertici contabili statali, risulta chiaro perché quegli atti dovessero restare nascosti o persino non adottati come prevedono le normative vigenti: per poter continuare a perpetrare indisturbati i propri interessi politici in danno della cittadinanza, che viene chiamata in causa soltanto quando si tratta di pagare il conto salato di chi ha governato in maniera scellerata la città, nel totale disprezzo dell’interesse pubblico.

Altro che centrodestra “silente”, le denunce in Consiglio e agli organi competenti sono agli atti e restano a futura memoria, insieme alla fierezza di essere sempre stati dalla parte giusta, quella della legalità”, conclude la nota.

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