Trinitapoli, responsabilità crisi finanziaria: l’ex sindaco Barisciano sfida Di Feo

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Pubblichiamo di seguito il contenuto della lettera:

“Per il Sindaco di TRINITAPOLI

Sig. Sindaco,

ho avuto modo di leggere le molteplici dichiarazioni da Lei rese alla stampa e ai media riguardo alla grave situazione debitoria del Comune e che individuano le cause del dissesto nei governi di sinistra della città degli ultimi 40 anni.

Lei ha, tra l’altro, dichiarato quanto segue:

………..“Ormai è evidente che alle opposizioni ha dato fastidio il successo della mia Ammni- strazione sulla vicenda Ati sale”…….

Sul piano di rientro della situazione debitoria, messo a punto da noi e che presenteremo alla Corte dei Conti – ha poi proseguito il Sindaco – credo che ci sia qualcuno che abbia paura che venga scoperchiata definitivamente la “mala gestio” degli anni passati…………….

Oggi, infatti, si pagano ancora le cattive gestioni di chi ha pensato soltanto ad ingrassare il clientelismo, ad alimentare feste della porchetta, sprecando denaro pubblico sotto falsi privilegi.

Ritenevo di aver svolto con dignità ed onore il ruolo di Sindaco per nove anni (come si diceva e si faceva una volta); oggi, invece, vengo, da Lei e dalla sua maggioranza sbattuto in prima pagina come il massimo responsabile dell’attuale grave situazione debitoria del Comune.

Scaricare le proprie responsabilità su chi da otto anni non mette più piede sul Comune, oltre che patetico, è una pratica intellettuale disonesta che non è consentita a chi che si fregia del titolo di Primo Cittadino.

Parafrasando il celebre aforisma di Ennio Flaiano si può dire che la situazione sul Comune è grave, ma, per il Sindaco non ancora seria.

 Mi creda, sig. Sindaco, sono sereno e tranquillo; ben venga qualcuno a scoperchiare tutto quello che vorrà scoperchiare, potrei ricevere solo riconoscenza che…, si dice, non è di questo mondo.

Sono fortemente preoccupato, invece, come cittadino lavoratore e contribuente che ogni mese viene tartassato da Lei che ha aumentato al massimo tutte le tasse comunali, (nel caso della TARSU anche oltre il massimo consentito), e che intende ulteriormente aumentare. E’ illusorio Signor Sindaco, pensare di risolvere la pesante situazione finanziaria del Comune con un ulteriore inasprimento fiscale di altri 2,5 milioni di euro l’anno; dal limone, purtroppo, non esce più alcuna goccia: servono ben altri provvedimenti e decisioni. Se avesse ascoltato ciò che l’opposizione propone da oltre due anni, oggi non ci troveremmo in questa situazione.

Per discutere di tutto questo, Signor Sindaco, La invito ad un dibattito pubblico in Viale Vitt. Veneto, domenica 15 luglio, alle ore 20,00. L’operazione verità non si fa con i comunicati monologo, ma con il confronto.

Al piacere dell’incontro.

Trinitapoli lì, 6 luglio 2013 Lillino Barisciano”.

 

 

Michele Mininni

 

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