Servitù militari, Franco Pastore: «Fiducia in Ventricelli, si occupi anche della foce dell’Ofanto»

0
155

“Il ruolo che Michele Ventricelli andrà a ricoprire, rappresentando il Consiglio regionale nel Comitato misto paritetico Stato – Regione per la regolamentazione delle servitù militari, è un ruolo molto importante e sono contento che spetti al compagno e amico Ventricelli esercitarlo.

Ho molta fiducia nella sua azione e capacità, perché possa risolvere nel migliore dei modi la incompatibilità fra aree protette, come il Parco dell’Alta Murgia, e servitù militari. Spero, però, anche che finalmente possa essere presa in considerazione un’altra situazione paradossale, quella che riguarda la foce dell’Ofanto a Barletta, dove insiste un poligono di tiro militare, contiguo a un insediamento turistico – residenziale e a una spiaggia frequentata dai barlettani, in zona Fiumara.

Quel poligono è usato non solo dall’esercito, ma da tutte le forze dell’ordine e di tutta la regione Puglia. Ci vanno a sparare praticamente ogni giorno, tutto l’anno. Bossoli, proiettili e tutto quanto usato nelle esercitazioni, finiscono in mare, con grave nocumento per l’ambiente ma anche per la salute pubblica. Quell’area necessita di una seria e massiccia bonifica.

Non è purtroppo un’area sottoposta a vincolo alcuno, è di fatti fuori dal perimetro del parco regionale dell’Ofanto, se pure ai margini dello stesso. E’ però un’area di grande valore naturalistico e storico per il territorio, da sviluppare in tale direzione, creando percorsi ciclopedonali e naturalistici che consentirebbero la scoperta di tutto il litorale, lungo chilometri, con la flora e la fauna tipiche delle zone in cui mare e fiumi si intersecano.

In questa zona insistono anche terreni agricoli e arenili, è una ricchezza inestimabile che il territorio e la città di Barletta non possono permettersi di trascurare ancora.

Io mi auguro che Michele Ventricelli possa portare avanti anche questa istanza di affrancamento dalla servitù militare, rendendo giustizia a una terra e a un mare troppo a lungo violentati, inquinati e a un territorio privato di una delle sue parti più belle, di gran pregio naturalistico e ambientale”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here