Barletta, presentata la Giunta “smart” del sindaco Cascella

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Nel dettaglio, le deleghe attribuite dal sindaco sono le seguenti:

Anna Rizzi Francabandiera (VICE SINDACO) – POLITICHE SOCIALI (Lavoro, Welfare, Terzo settore e pari opportunità). Nata a Barletta, 60 anni, maturità scientifica. Sindacalista Cgil, dal 2011 responsabile del Dipartimento Politiche Sociali della Cgil Bari.

Ugo Villani – POLITICHE DEI DIRITTI E DEI DOVERI (Trasparenza e partecipazione, Legalità / polizia municipale e protezione civile, Avvocatura comunale). Nato a Barletta, 67 anni, professore ordinario di Diritto Internazionale presso l’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari.

Azzurra Pelle – POLITICHE PER IL TERRITORIO (Piani urbanistici, Programmi infrastrutturali, Edilizia pubblica e privata). Nata a Trani, 36 anni, Architetto. Dottore di ricerca in “Architecture and Urban Phenomenology”, membro Commissione Cultura Ordine Architetti Bat.

Antonio Divincenzo – POLITICHE DELL’INNOVAZIONE E DELLA COMPETITIVITÁ (Attività produttive ed economiche, Reti e innovazione tecnologica / smart city, Politiche per l’infanzia e giovani, scuola e sport). Trentaquattro anni, laureato in Lettere, Master in Comunicazione Pubblica, insegnante.

Lorenzo Chieppa – POLITICHE ECONOMICHE E FINANZIARIE (Bilancio e programmazione finanziaria, Tributi, Società partecipate). Nato ad Andria, 54 anni, Dottore Commercialista, libero professionista.

Francesco Dipalo – POLITICHE URBANE (Manutenzione urbana, Ufficio casa, Patrimonio immobiliare). Nato a Barletta, 40 anni, Ingegnere Civile, libero professionista.

Irene Pisicchio – POLITICHE DELLA SOSTENIBILITÁ AMBIENTALE (Ambiente, Parchi e giardini, Mobilità). Nata a Spinazzola, 36 anni, laurea in Scienze Politiche (indirizzo Economico-Internazionale), Master in Marketing e Comunicazione d’Impresa, socia e amministratrice di società del settore costruzioni.

Giusy Caroppo – POLITICHE DELL’IDENTITÁ CULTURALE (Beni culturali, materiali e immateriali, Programmazione e gestione eventi, Offerta turistica). Nata a Barletta, 47 anni, Storica dell’Arte, curatore indipendente.

Antonio Rizzi – POLITICHE DELLE RISORSE UMANE (Relazioni e servizi istituzionali, Personale, Gare, appalti e contratti). Nato a Barletta, 59 anni, Diploma Istituto Tecnico Industriale. Ex dipendente “Cidneo”, ex Segretario DS di Barletta e Camera del Lavoro Cgil Barletta.

Una squadra formata, come ribadisce il sindaco, “non sulla base del criterio della spartizione ma della pari rappresentanza di tutte le forze della coalizione, perché l’azione amministrativa deve scaturire dal coagulo di idee”. La scelta dei nove rappresentanti in esecutivo è stata compiuta dopo aver chiesto alle forze politiche “rose di  nomi che comprendessero giovani e donne, per poter valorizzare diverse esigenze. I curricula sono stati visionati anche dal Generale Nanula, che ci ha dato il via libera”. All’esito presentato quest’oggi si è giunti in tempi brevi, “grazie soprattutto alle forze politiche maggiori che hanno accettato di sacrificare qualcosa in termini di rappresentanza”.

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Attraverso le domande dei numerosi giornalisti presenti si entra subito nel vivo delle questioni più urgenti per il territorio: l’approvazione del Bilancio, fino alla quale “saremo costretti ad operare in dodicesimi e che, essendo fissata la scadenza al 30 settembre 2013, occuperà gran parte dell’attività amministrativa dei primi cento giorni”, ha evidenziato Cascella; l’urbanizzazione della zona “167”, per la quale “l’ing. Longano ha già messo a punto il Piano Operativo e tutti i soldi disponibili verranno immediatamente spesi”; la valorizzazione dei beni culturali, nella speranza che la città non debba più subire lo “schiaffo” della perdita di 750 mila euro di finanziamento come accaduto per Canne della Battaglia; la riqualificazione della litoranea di Ponente; la questione dello stadio “Puttilli”, che il sindaco considera “inadeguato per le esigenze e le ambizioni dello sport cittadino. Il dottor Isidoro Alvisi (Coni) si è già impegnato a collaborare per intercettare fondi europei che ci permettano di realizzare un progetto di “cittadella dello Sport”; i casi Orto Botanico e sottovia in via Callano; infine il disagio sociale, alla luce anche dell’ultimo episodio che ha visto protagonista, ieri pomeriggio presso l’ingresso di Palazzo di Città, un 50enne che si è ferito i polsi nel tentativo di compiere un gesto estremo dettato dalla disperazione. A questo proposito, la vicesindaco Francabandiera ha commentato: “Barletta deve diventare una città più solidale. Dovremo partire da un concetto base: i diritti spettano a chi ne ha diritto, i privilegi vanno combattuti e aboliti. Un caso su tutti: c’è chi usa il pass per disabili pur non avendone più diritto, perché per esempio il titolare è morto. I cittadini devono capire che da oggi si volta pagina”.

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