Barletta al ballottaggio, Cannito lascia libertà di voto: «Non saremo la stampella di nessuno»

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Così si è espresso nel corso della conferenza stampa tenuta questo pomeriggio alle 17. Conflittuale resta il rapporto con il centrosinistra che sostiene Pasquale Cascella e da cui Cannito, forte dell’ottimo consenso elettorale personale ricevuto, si sarebbe aspettato maggiore riconoscimento: “Dopo il primo turno, il centrosinistra non ha preso in considerazione il nostro progetto, non ci ha considerati come soggetto politico. Così facendo, ha mancato di rispetto nei confronti dei tanti cittadini che mi hanno votato. Forse Cascella è già prigioniero delle logiche della sua coalizione”. Attenzione che sarebbe invece stata manifestata dal centrodestra: “Riconosciamo ad Alfarano di averci trattati come merita un soggetto politico che conquista il 18% delle preferenze (a Cannito infatti Alfarano ha offerto, in caso di vittoria, la carica di Presidente del Consiglio comunale). Tuttavia, resto uomo del centrosinistra, coerente, e vado avanti da solo. Non mi interessano le spartizioni di poltrone”.

Non prevede un futuro sereno per l’amministrazione cittadina, qualora a vincere dovesse essere il centrosinistra: “Ancora una volta si dimostrerà che la città soffre per colpa di questo Pd conflittuale: vedremo come faranno a governare, visto che 17 su 20 appartengono alla vecchia coalizione. Non sono afflitto da idee di vendetta, spero che tutto si ricomponga per il bene della città. Piuttosto, mi auguro che vorranno ripensare al grave danno che hanno causato impedendo le primarie”, ha concluso Cannito.

 

Alessandra Bissanti

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