Andria, Balducci (Pdl) su raccolta differenziata: «Critiche centrosinistra solo strumentali»

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“Si va dall’accusa per l’assenza di raccoglitori di deiezioni canine, falsa perché ce ne sono oltre 30 sparsi in città, a quella per non avere telecamere di videosorveglianza, falsa perché non prevista, per arrivare all’accusa di non pulire i muri dalle scritte. Poi leggiamo che non si conoscerebbe la destinazione finale dei rifiuti differenziati o ancora dell’assenza dei contenitori per il servizio di raccolta dei pannolini e delle campane del vetro. Insomma ne leggiamo di tutti i colori pur di cercare di fare polemica, sport preferito tra i tuttologi in servizio permanente”, ironizza Balducci.

“Cerchiamo, allora, per l’ennesima volta, di chiarire nuovamente alcuni aspetti. La frazione umida viene conferita nell’impianto di compostaggio Tersan di Modugno, plastica e alluminio all’ASM di Molfetta, carta e cartone alla Trasma di Barletta, vetro alla C.R.R.V di Trani. Tutte piattaforme convenzionate con i rispettivi consorzi nazionali. I farmaci conferiti nella Teorema spa di Acquaviva delle Fonti, gli inerti nella Reciclar srl di Barletta, oli esausti vegetali alla Nicola Veronico srl di Modugno, beni durevoli (Raee) alla Glob eco srl di Molfetta, metalli alla Trani Metalli srl. L’indifferenziato alla Daneco, gestore della discarica di Andria.

Quindi, nessun mistero così come anche sulle campane di vetro presenti sul territorio in numero sufficiente, ma che diventano spesso un ricettacolo di rifiuti di altro genere a causa dell’inciviltà di nostri stupidi concittadini. Grazie al finanziamento regionale ottenuto entro pochi mesi anche la raccolta del vetro diverrà porta a porta, eliminando così le campane dalle strade.

Sui contenitori dei pannolini non registriamo polemiche, anzi ciò rappresenta un servizio aggiuntivo non presente in altre città. Inoltre, in merito, aggiungiamo che negli ultimi giorni è stato ampiamente potenziato il numero di cestini per l’indifferenziato, andando incontro alle richieste dei cittadini e le scuole e gli edifici pubblici sono stati forniti di tornacarte e tornaplastica”, prosegue l’avvocato.

“Rimaniamo, allora, sbalorditi nel leggere ciclicamente le solite chiacchiere strumentali da parte di chi, invece, anche tramite incontri pubblici, svoltosi tra l’altro quasi un mese fa, ha avuto chiare ed esaustive risposte.

Capiamo, però, che la voglia di apparire sulla stampa supera il limite del buon senso che, invece, persone di una presunta levatura morale ed intellettuale dovrebbero mostrare. Dalle associazioni e dai movimenti auspicheremmo, oltre a legittime puntuali indicazioni per migliorare alcuni aspetti del servizio, anche una forte ed incisiva campagna per sensibilizzare i cittadini più riottosi e gli incivili.

Parliamoci chiaro: se ci sono cittadini che continuano a buttare fogli e fazzoletti per strada o peggio ancora rifiuti nelle periferie o nelle campagne – ciò nonostante le tante multe elevate – il problema è esclusivamente culturale e non di altra natura. Su questo bisogna continuare a battere in modo forte.

Detto ciò, Andria da settembre 2012 supera il 65% di raccolta differenziata previsto dalla legge, unico comune capoluogo di provincia in Puglia a farlo ed esempio a livello nazionale. Senza parlare del fatto che ciò significa migliorare la nostra salute in quanto conferiamo meno rifiuti nella discarica di Andria, nel nostro territorio, e preserviamo le nostre falde acquifere, già ampiamente compromesse da un passato scellerato. Sui vantaggi economici per i cittadini, siamo certi che l’Amministrazione attuerà le misure più idonee per dare premialità future opportune. Dobbiamo, però, in tal senso registrare che la Regione Puglia ha riconfermato l’ecotassa regionale anche per i comuni virtuosi, colpendo tutti indistintamente. Quindi un primo vantaggio economico oggi sfuma non per volere dell’Amministrazione ma per la miopia di Vendola, il quale a parole si dice fautore di politiche ambientali ma poi nei fatti non consente la nascita di impianti pubblici di compostaggio – con i quali tutti i cittadini risparmierebbero – e poi riconferma il balzello sui rifiuti anche per città, come Andria, all’avanguardia.

Infine, ci rimane un quesito: come mai quando la nostra città era invasa da bidoni maleodoranti agli angoli delle strade, con una percentuale di raccolta differenziata ridicola sotto il 10% e senza gli elogi di Legambiente, non c’era l’attenzione che oggi invece alcuni partiti e movimenti pseudo-culturali mostrano?

La risposta è semplice. Andria sta diventando – anche con la raccolta differenziata porta a porta – una città più moderna e civile e ad alcuni oppositori ciò non va giù, specie a fronte di ulteriori altri successi sulle opere pubbliche o sull’innovazione tecnologica o su tanti altri versanti inerenti il vivere comune.

La città i cambiamenti li nota, li ammira e li vive. I critichi tuttologi a getto continuo sono ormai confinati solo nei salotti e sui giornali”, conclude Balducci.

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