A Barletta il segretario del Pd Epifani per Cascella: «La sua scelta merita rispetto»

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Ad introdurre Epifani, al suo primo comizio pubblico in campagna elettorale da leader del Pd dopo l’ elezione avvenuta l’11 maggio scorso, il segretario provinciale Andrea Patruno e il Presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna (Sel). Patruno esulta per il risultato conseguito a Barletta dalla coalizione di centrosinistra, nonostante la burrasca interna al Pd seguita alla caduta dell’amministrazione Maffei: “Veniamo da un periodo di contrapposizioni ma abbiamo saputo fare tesoro degli errori del passato, ci siamo aperti ai cittadini e abbiamo lanciato un progetto fondato sulla competenza di Pasquale Cascella grazie al quale abbiamo ottenuto il maggior numero di voti al primo turno elettorale”. Uno sguardo alle critiche mosse alla persona dell’ex portavoce del Presidente Napolitano: “Hanno detto che Cascella è un romano in vacanza a Barletta, invece è un uomo che ama profondamente la città e che ha scelto di tornare, dopo aver ottenuto tanto dalla politica, per restituire qualcosa al suo territorio. Ha scelto Barletta quando poteva restare nelle stanze dorate del Quirinale”.

Anche Introna sottolinea la decisione “coraggiosa” di Cascella di candidarsi primo cittadino: “Il suo è stato un atto di coraggio e amore verso la città, la gente lo ha compreso, Cascella ha saputo infondere fiducia e speranza negli elettori”. Unico rammarico, la scelta dei socialisti di correre da soli: “Lancio un appello ai compagni del PSI, i quali sanno bene che noi non abbiamo nemici nel centrosinistra. Loro devono onorare la tradizione che li vuole democratici legati al mondo del lavoro”.

Dal palco il candidato sindaco Pasquale Cascella ripercorre le tappe che hanno dato vita al progetto della coalizione da lui guidata: “Abbiamo preso decisioni attraverso un percorso di autocritica, tentando la strada dell’unità per superare tutti i contrasti”. A proposito delle primarie, terreno sul quale si è aperta la frattura non ancora sanata con i socialisti, Cascella afferma: “Le primarie? certo, sono uno strumento di democrazia, ma non sono “la” democrazia. A Barletta la sinistra era già divisa sulle soluzioni, le primarie avrebbero aggiunto nuove divisioni. Per questo bisognava percorrere una strada diversa, costruire una soluzione nuova e unitaria. Infatti le divisioni hanno avuto ripercussioni sul voto, altrimenti oggi qui saremmo già a festeggiare la vittoria al primo turno”.

L’intervento conclusivo è riservato al Segretario nazionale del Pd Epifani, il cui discorso sui valori del centrosinistra contrapposti a quelli del centrodestra prende spunto dal luogo in cui si svolge il comizio: “Ci troviamo in questa piazza posta al centro tra due luoghi simbolo: alle nostre spalle il muro contro il quale furono fucilati 12 lavoratori, vigili urbani, luogo simbolo dell’identità antifascista della città di Barletta; dall’altra parte l’opificio travolto dal crollo che ha ucciso cinque operaie”. Il riferimento di Epifani alle vittime innocenti del crollo risulta, crediamo, piuttosto inopportuno: ignora, forse, il leader del Pd che per quella tragedia risultano indagati dirigenti comunali nominati proprio dalla passata amministrazione di centrosinistra? La palazzina non è crollata per cause naturali, gli inquirenti ritengono di aver individuato precise responsabilità. In attesa delle sentenze che ci consegneranno la verità giudiziaria sulla vicenda, certi riferimenti a pagine tanto dolorose della recente storia cittadina dovrebbero essere lasciati fuori dal contesto della campagna elettorale, soprattutto da chi governa da decenni il territorio.

Dalla situazione locale, lo sguardo di Epifani si allarga su quella nazionale: “Stiamo facendo campagna elettorale in un momento di grave crisi, ormai non si trova più neanche un lavoro precario. La responsabilità è degli otto anni di governo del centrodestra, anni in cui ci hanno raccontato la frottola che la crisi non c’era o comunque sarebbe passata presto”. Poi torna a soffermarsi sulle amministrative: “I nostri candidati si sono affermati dappertutto, perché abbiamo presentato gente per bene e siamo radicati sul territorio”. Di Cascella dice: “La sua scelta merito rispetto, non le prese in giro del centrodestra, i volantini con il vecchio e il nuovo”. In conclusione, anche il Segretario si rivolge ai socialisti, richiamandoli all’unità: “Basta con le divisioni, è tempo di unire il centrosinistra. A Barletta bisognerà governare bene e per cinque anni, nell’interesse della città. Facciamo di Barletta il laboratorio nazionale di qualcosa di positivo per il centrosinistra, un’esperienza di rinascita”.

La coalizione che sostiene Pasquale Cascella concluderà la campagna elettorale venerdì 7 giugno alle ore 20 in  piazza Caduti. Parteciperanno: l’on. Walter Veltroni, l’on.Francesco Boccia (PD), il sindaco di Bari, Michele Emiliano, l’on.Nicola Fratoianni (SEL), l’on.Pino Pisicchio (Centro Democratico), l’on.Gregorio Gitti (Scelta Civica) e Sabino Dicataldo (Presidente La Buona Politica).

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