Bisceglie, volantino elettorale in Procura. Spina: «Diffonde falsi sondaggi a favore di Casella»

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Tre cittadini, questa mattina, avrebbero presentato infatti un formale esposto presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Trani, presso la Prefettura Bat, presso il Commissario Prefettizio e presso la Polizia locale in merito ad un volantino distribuito nei giorni scorsi ed un manifesto fatto affiggere questa mattina dallo staff elettorale del candidato Sindaco Gianni Casella.

Nel volantino si fa riferimento ad una percentuale non meglio specificata. Questo il testo del volantino finito al centro del caso, come riportato in un comunicato del candidato Spina: «Notizia urgente: i 240 candidati hanno consegnato il seguente risultato: Casella Sindaco (quindi il numero della percentuale che si omette in ossequio alle disposizioni di legge, ndr). Casella vince, Bisceglie vince, la libertà vince”.

Il prof. Vincenzo Di Pinto, ex Consigliere comunale ed attuale referente della lista Progresso e Libertà, che sostiene la candidatura a Sindaco di Francesco Spina, spiega il contenuto dell’esposto «contro la diffusione di un volantino che riporta una percentuale falsa e non contenente alcun elemento relativo ad un corretto rilievo sondaggistico, così come previsto dalla legge e che non è
stato divulgato attraverso il sito istituzionale del Governo che riguarda i sondaggi politici in periodo di campagna elettorale».

«Il divieto è sancito dall’articolo 8 della legge 22 febbraio 2000 n. 28 e specificato dall’articolo 7 della delibera n. 256 del 2010 Csp del 9 dicembre 2010 (recante il regolamento in materia di pubblicazione e diffusione dei sondaggi sui mezzi di comunicazione di massa) a norma del quale “nei quindici giorni precedenti la data delle votazioni e fino alla chiusura delle operazioni 
di voto, è vietato rendere pubblici o comunque diffondere i risultati, anche parziali di sondaggi demoscopici sull’esito delle elezioni e sugli orientamenti politici e di voto degli elettori anche se tali sondaggi sono stati effettuati in un periodo precedente a quello del divieto”», si legge nell’esposto.

«Abbiamo appreso che tre cittadini biscegliesi hanno presentato questa mattina l’esposto in questione. Prendiamo atto di una pericolosa deriva etica e di violazione delle regole. Tutti sanno che non si possono pubblicare i sondaggi senza incorrere in pesanti sanzioni e conseguenze giudiziarie, tantomeno se si tratta di sondaggi falsi e non iscritti sul sito istituzionale della Presidenza
del Consiglio dei ministri, come quelli di Casella», ha commentato Di Pinto.

«Si è superato il limite della decenza. E’ giusto che intervengano le autorità preposte a garantire il regolare svolgimento della campagna elettorale e sanzionare le eventuali condotte illecite. Mi aspetto che tutti i candidati Sindaco si battano per il regolare andamento dell’esercizio
del diritto di voto dei biscegliesi».

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