Barletta, resoconto “Donne, è ancora tempo di battaglie?” con l’on. Pia Locatelli

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“Quello che le donne subiscono lo so bene, lo vedo ogni giorno sul mio posto di lavoro e spesso il rammarico è di non avere gli strumenti per aiutarle, perché manca una rete sociale che le sostenga. Queste donne, accompagnate persino al pronto soccorso dai loro aguzzini, non hanno vie di scampo, è terribile non poter fare abbastanza per loro”, ha detto Cannito.

La sua proposta è un “Percorso Rosa”, di formazione per tutte quelle figure, medici, assistenti sociali, forze dell’ordine, magistrati, che devono costruire un “Pronto soccorso sociale” per soccorrere chi ne ha bisogno e curare le sue ferite.

“Gli uomini non si offendano, ma se diventerò sindaco i miei assessori saranno soprattutto donne, sono più brave, meno innamorate del potere, più affidabili e hanno un approccio meno muscolare con i problemi, riescono meglio e nelle imprese più difficili. Sono una risorsa importante per la politica e per la città, che manca e di cui c’è bisogno”.

Le candidate hanno chiuso l’incontro, parlato di sé, raccontato cosa le ha spinte a candidarsi. Hanno spiegato la doppia preferenza e l’importanza di tale strumento, punto di partenza per infrangere un modello consolidato di politica come regno del maschile.

Questa mattina, inoltre, il candidato sindaco Cannito, ha voluto aggiungere un commento su quanto accaduto ieri in Tunisia all’attivista di Femen, Amina, arrestata preventivamente nei pressi della moschea di Kairouan, dove è in corso la rivolta dei salafiti. “Sono segnali pericolosi che la comunità internazionale deve cogliere. Quella ragazza, che ha solo 19 anni, è coraggiosa e rischia la vita per le sue idee, perché combatte contro la condizione delle donne nell’Islam. Chiederò tramite l’on Locatelli, che la Commissione Esteri del Parlamento intervenga a garanzia della sua vita e dei suoi diritti”.

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