Amministrative Barletta, Tupputi: presentati candidati “Riscriviamo Barletta” e Udc

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Presente anche il segretario provinciale dell’Udc Carlo Laurora. «Tupputi è il miglior politico emergente, e mi auguro che all’indomani del voto possa condividere il nostro progetto politico, ed entrare a far parte della grande famiglia dell’Udc Barletta», ha detto nel suo breve intervento.

A seguire, ogni candidato delle due liste – composte per lo più da giovanissimi, e tutti alla loro prima esperienza politica, eccetto Luigi Torre, già consigliere nella passata amministrazione – si è presentato al pubblico motivando la propria scelta. Il filo conduttore che ha legato le loro dichiarazioni  è riassumibile nelle parole di Rosanna Demichele, giovane studentessa di soli 24 anni: «Mi interesso di politica da molto tempo, e devo ammettere che ero demoralizzata. Questo fino ha quando non ho conosciuto Giuseppe. Il suo progetto mi ha convinta fin da subito subito per la sua onestà. Giuseppe è sostenuto da gente del popolo, che fa il suo lavoro con dignità, e non ha bisogno della politica per vivere. Nel nostro gruppo non esistono logiche di partito, nessun interesse particolare, ma solo la volontà di agire per il bene della collettività, sostenuta da un sentimento di sincero rinnovamento».

Dopo gli interventi dei candidati, accolti con applausi calorosi dalla gente seduta in platea, la parola è passata al candidato sindaco. Tupputi ha esordito con un ricordo speciale, dedicato al suo amico e sostenitore Enzo Acquaviva, scomparso prematuramente un mese fa, a cui ha dedicato la serata, lasciando una sedia libera in prima fila, in suo onore. Un momento  toccante, a cui ha fatto seguito l’annuncio della sua adesione alla giornata mondiale contro la pedofilia, che si celebra domani 5 maggio.«Saremo con un gazebo alle spalle della Cattedrale, dove un gruppo di ragazze donerà a tutti i bambini palloncini modellabili, a testimoniare il nostro disprezzo contro questi balordi».

A seguire Tupputi ha illustrato il suo progetto politico. «Le nostre liste sono lo specchio della società. I candidati, ciascuno con le proprie diversità e individualità, hanno deciso di unirsi per rappresentare al meglio il tessuto sociale di Barletta. Cosa voluta fortemente un mese fa, quando per strada abbiamo chiesto alla gente, non solo quali sono i problemi da risolvere, ma anche la loro adesione. La nostra squadra non è altro che la rappresentazione della nostra città».

«Degli altri candidati sindaci non parlo, non meritano la mia considerazione», ha poi continuato il candidato sindaco, illustrando alcuni punti salienti del suo programma. «Non parlerò di elettrodotti e sottopassi, come stano facendo tutti gli altri. I primi 100 giorni di un nuovo sindaco sono fondamentali. Se li perde per fare eleggere il presidente del Consiglio comunale, vuol dire che non può fare il sindaco. Con noi, questo non accadrà mai».

«Io voglio partire dalle cose semplici, entrare nel quotidiano delle famiglie e dei singoli cittadini di Barletta», ha affermato con forza Tupputi. «E lo farò con il progetto “Nonno Libero”. Punteremo all’integrazione tra vecchie e nuove generazioni. Chiederemo agli anziani di darci una mano a dirigere il traffico davanti alle scuole. E ci prenderemo cura di loro con l’assistenza fornita da cooperative sociali».

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E ancora:«Adotteremo il progetto “Piedibus”, sempre grazie alle cooperative sociali. Individueremo luoghi di raduno per i bambini, e gli operatori li accompagneranno a scuola. Così ridurremo il traffico automobilistico e i pericoli ad esso collegati, creando nuovi posti di lavoro. Poi miglioreremo la macchina amministrativa – ha continuato Tupputi – con gli interventi previsti dal nostro progetto “Smart City”, che gli altri candidati sindaci hanno inserito nei loro programmi dopo che sono stato il primo a parlarne, durante la mia conferenza dello scorso due di marzo».

«Attiveremo l’accesso telematico all’anagrafe comunale, per snellire l’ottenimento di certificati e documenti. Sistemeremo pannelli solari sugli edifici comunali per produrre energia oltre il nostro fabbisogno, riuscendo quindi a rivenderla. Metteremo lampade a basso impatto energetico nel cimitero, dove ora si consuma un quantitativo spropositato di corrente elettrica».

 Giunto al termine del suo intervento, Tupputi si è infine scagliato contro la compravendita dei voti. «Per migliorare Barletta dobbiamo ripartire da noi stessi. Da una cosa fondamentale: non vendere il voto. Riappropriamoci del nostro orgoglio». E poi, rivolgendosi alla gente in sala, che si è sciolta in un grande applauso, ha aggiunto: «non vi chiedo di sostenerci col voto per fare un favore a noi, perché nessuno di noi vive grazie alla politica. Dovete votarci per far rinascere la “barlettanità” perduta. Perché il meglio deve ancora venire».

Fonte: comunicato stampa

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