Amministrative Barletta, si conclude la campagna elettorale: comizi finali

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Si parte con il centrodestra, il cui candidato sindaco Giovanni Alfarano sarà in piazza Moro alle ore 20. Con lui sul palco l’ex ministro Raffaele Fitto e sindaci e parlamentari della nostra provincia.

Alle 20:30 in  piazza Caduti  si svolgerà invece la manifestazione conclusiva della campagna elettorale di Pasquale Cascella. Parteciperanno Anna Finocchiaro, Senatrice del Partito Democratico, Andrea Olivero, Senatore Scelta Civica, Annalisa Pannarale, Deputato Sinistra Ecologia e Libertà, Pino Pisicchio, Deputato Centro Democratico, Sabino Dicataldo, Presidente La Buona Politica.

Il candidato sindaco Cosimo Cannito (Partito Socialista) chiuderà la sua campagna elettorale con una manifestazione a partire dalle 20 in via XXIV maggio, nei pressi della scuola “Massimo D’Azeglio”. Il primario del locale Pronto Soccorso prenderà la parola intorno alle 21.30. Infine Michele Rizzi, candidato sindaco di Alternativa comunista, dopo essere stato quotidianamente per strada a spiegare il suo programma, ha scelto di non tenere un comizio finale ma un’assemblea con disoccupati e cassintegrati presso la sede del partito in via dei Greci.

 

Aggiornamento ore 22: Si sono conclusi tutti i comizi dei candidati alla carica di sindaco nel comune di Barletta. Il primo a salire sul palco allestito in piazza Caduti, alle ore 20, è stato Giuseppe Tupputi, sostenuto dall’Udc e dalla lista civica “Riscriviamo Barletta”. Oltre a ribadire i punti fondamentali del suo programma, come l’attenzione all’ambiente, alle risorse energetiche, allo sviluppo del turismo con la riqualificazione delle litoranee e alla raccolta differenziata, il giovane candidato sindaco ha inscenato una intervista con un manichino, che rappresentava i vari ospiti di caratura nazionale che si sono avvicendati in questi giorni a sostegno dei suoi avversari: “Guardando i loro discorsi su Youtube, vedrete che dicono sempre le stesse cose. Non sanno neanche in quale città stanno parlando”, ha detto polemicamente Tupputi.

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In contemporanea, in piazza Moro, comizio conclusivo del candidato sindaco di centrodestra, il consigliere regionale Giovanni Alfarano. A sostenerlo nel rush finale l’onorevole Benedetto Fucci: “Avete la possibilità di una ventata di aria nuova politico-amministrativa. Il Pdl ha ottenuto un risultato stratosferico alle politiche e di giorno in giorno nei sondaggi stiamo crescendo”. A seguire l’intervento del Presidente della Provincia Bat, Francesco Ventola: “Oggi siamo qui perché il centrosinistra non è stato capace di governare. Adesso nel programma hanno il codice etico, che deve regolare come si devono comportare tra loro. Hanno chiamato un salvatore della patria, ma Barletta non ne ha bisogno. Il centrodestra invece è pronto ad amministrare, basta con le solite facce, si cercassero un mestiere! Ricordatevi che il grande ospedale che avete l’ha voluto Fitto e il centrosinistra al governo della Regione lo sta svendendo! Giovanni Alfarano e i suoi giovani hanno l’entusiasmo della prima volta, che nessuno può bloccare. L’altro giorno sul palco di Cascella c’erano Vendola e Renzi, divisi in Parlamento ma uniti a Barletta per prendere in giro gli elettori. Barletta deve tornare a sprigionare l’energia dei suoi imprenditori e commercianti”.

Presente anche il sindaco di Andria, Nicola Giorgino, che si augura di “vedere Giovanni Alfarano in Conferenza dei Sindaci”. Poi la parola passa proprio al candidato sindaco Giovanni Alfarano: “Da oggi può iniziare il cambiamento per la città. In questi anni il centrosinistra ha governato solo per interessi personali. A Barletta purtroppo non c’è mai stata l’alternanza, che è il sale della democrazia. La nostra coalizione è fatta di gente onesta, che sa che la città ha buttato venti anni, anni di Sprecopoli a favore degli amici. Ma Barletta si rialzerà perché ho scelto le forze migliori, gente che non vive di politica. Lavoreremo per i cittadini, basta col familismo e il nepotismo. In questa campagna elettorale sono stato offeso e diffamato, hanno detto che non sono un oratore. E’ vero, non sono un oratore ma un lavoratore! Ho molta competenza nel guidare un’azienda, non servono molte parole. L’onorevole Fitto mi ha scelto personalmente e non lo deluderò. Con noi non vincerà il centrodestra, vincerà Barletta. Ma abbiamo bisogno del vostro voto, soprattutto degli indecisi: come si fa a votare quelli del Movimento 5 Stelle? Gente che solo adesso scende in politica per prendersi la ribalta grazie a Beppe Grillo”, ha concluso Alfarano.

Infine l’intervento dell’onorevole Raffaele Fitto, che ha sottolineato come il centrodestra oggi a Barletta sia “più unito che mai grazie a chi ha saputo fare un passo indietro. Un gesto che ha consentito di fare non uno ma due passi avanti per l’unità della coalizione (riferendosi all’assessore provinciale Dario Damiani)”. Poi Fitto ha ricordato la grande vittoria del Pdl alle ultime politiche e i risultati del Governo come la sospensione della rata Imu e la proposta di impignorabilità della prima casa.

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Alle 21, in piazza Caduti, ultimo discorso pubblico di Pasquale Cascella, candidato sindaco del Pd, e dei suoi alleati prima del voto. Con lui sul palco la senatrice Anna Finocchiaro, gli on. Pino Pisicchio e Andrea Olivero, e Sabino Dicataldo. Netto e deciso è stato  l’intervento della senatrice a sostegno dell’ ex portavoce del Presidente della Repubblica  Giorgio Napolitano,  per il quale ha affermato che : “Lo slogan di  Pasquale e della sua campagna elettorale è quello di Ricominciare insieme per dare finalmente una svolta alla città di Barletta”. Deprecando il “porcellum”  la senatrice ha proseguito: “Lo strumento più bello è il voto con il quale ognuno di voi può votare scegliendo! In questo momento di crisi chi si candida come sindaco lo definisco un vero e proprio eroe, e i partiti devono ricominciare a livello locale. Quello che mi rende più felice è vedere tanti giovani candidati nelle liste a sostegno di Pasquale, giovani che hanno la voglia di formare una nuova classe dirigente.”

Infine l’aspirante primo cittadino Cascella ha ribadito: “Quelli che hanno deciso di correre da soli  sappiano di essere responsabili di quello che è accaduto nella precedente amministrazione; farò in modo che questa città non sia più divisa in ceti sociali.”

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Alle 21.30 nei giardini di viale Giannone, davanti alla scuola “M. D’Azeglio”, prende la parola il candidato sindaco del Partito Socialista, Mino Cannito. Il suo intervento è preceduto da quelli di Silvestro Mezzina e Franco Pastore. Mezzina specifica che “non vogliamo cambiare lo schieramento ma l’uomo, un uomo che sa stare vicino alla povera gente. E’ vero che siamo stati sempre al governo della città ma eravamo pochi, non potevamo fare molto. Non abbiamo votato l’ultimo bilancio perché prevedeva solo aumenti di tasse e abbiamo fatto cadere l’amministrazione”. Tocca poi al consigliere regionale Franco Pastore: “Il centrosinistra non ha voluto le primarie perché avevano paura di noi, di Mino Cannito. Noi non abbiamo bisogno del codice etico, perché siamo già puliti. Anche il voto disgiunto è un diritto, per prima cosa ricordatevi di mettere la croce sul sindaco Mino Cannito”. Il candidato Cannito infine ribadisce: “Non prometto cose che non posso mantenere. I barlettani non meritano di essere offesi da una politica che vuole fare della città un proprio feudo. Cascella è solo uno strumento nelle mani di una politica che non ci appartiene. Noi non abbiamo bisogno dei vari Boccia, Rossi e Fitto, che non hanno nulla a che fare con Barletta. Noi siamo in grado di comandare la città con il nostro impegno e coraggio”.

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Foto: Eleonora Ghizzota

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