Amministrative Barletta, maratona del centrosinistra: per Cascella Ghini, Vendola e Renzi

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Ad esibirsi sono stati infatti le ballerine della scuola di danza “Dance and Movement Studio” di Michela Borrelli, il quartetto d’archi “De Nittis” e il tenore Giovanni Mazzone. Nel suo intervento Nichi Vendola ha sottolineato come la cultura non sia solo “alimento dello spirito”, ma una vera e propria risorsa economica, per questo fonte di crescita di un’intera città, di un territorio: “A differenza di quanto diceva Tremonti, con la cultura si mangia. Non potete immaginare quanti commercianti ci contattano per prolungare le mostre nelle città, perché sono quelli i periodi in cui circola più denaro”. Stesso concetto ribadito dall’attore Massimo Ghini, apparso notevolmente a suo agio anche nella veste di supporter in una competizione elettorale: “Con Vendola ho condiviso tante battaglie, ci unisce un’antica amicizia, e poi l’arte e la politica non sono così distanti, hanno la missione di far incontrare la gente. Mio padre è stato partigiano combattente deportato, io mantengo la coerenza dell’impegno che deriva dalla mia storia familiare”. Riprendendo la citazione dell’ex ministro Giulio Tremonti, Ghini ne ha modificato il senso: “Direi che con la cultura non si mangia dove non c’è. Quando invece la cultura, la letteratura, l’arte, l’architettura, la danza, la gastronomia ci sono, come in Italia, esse costruiscono. E’ un settore che dà occupazione a circa 3 milioni di persone, può avere dunque un’incidenza fondamentale sul Pil”, ha evidenziato il noto attore romano, di origini emiliane.

La serata è proseguita poi nella centrale piazza Caduti, dove si sono susseguiti gli interventi di Nichi Vendola, di Pasquale Cascella ed infine di Matteo Renzi. Dal palco, il primo ad intervenire è stato il Governatore di Regione che apre il suo intervento ricordando Don Gallo, scomparso nella giornata di oggi. Il discorso di Vendola parte dall’analisi economica in cui tutta l’Europa si trova, Francia e Germania comprese: una situazione di crisi generalizzata che potrebbe portare il nazionalismo, l’estremismo di destra al potere. L’analogia tra la mancanza di giustizia sociale e l’insorgere del movimento “destrista” ha per Vendola assoluta fondatezza storica. La medicina è da ritrovare nel diritto al lavoro, nel welfare, in un modo diverso di concepire quel patto di stabilità che ha strozzato tanti lavoratori e piccoli imprenditori. La politica di “austerity”, promossa dalla Merkel, non ha tenuto conto delle reali condizioni dei paesi europei: “Sono 41 anni che mi occupo di politica e  per me non è certo bello vedere il mio Paese che perdi colpi sul PIL rispetto all’America latina e al Giappone ; negli ultimi anni il PIL in Europa è crollato di circa il 4% , la stessa Europa  si sta dissolvendo. Il mio ruolo non può essere quello di un curatore fallimentare! Mancano i fondi per dare anche solo una speranza ai nostri lavoratori, ai nostri imprenditori che quotidianamente si danno alle fiamme, perché lasciati soli; quegli uomini sono diventati falò, per illuminare la propria solitudine. La sinistra può dirsi tale se sa fare suoi questi temi, se saprà affrontarli e risolverli. Oggi sono qui per sostenere Pasquale Cascella che nei vostri confronti compie un doppio atto di coraggio: perché lascia il Quirinale, dove per anni ha lavorato come addetto stampa di Giorgio Napolitano; perché la candidatura a Sindaco è una promessa fatta con gli elettori assolutamente da mantenere”.

Dopo gli abbracci e i convenevoli del caso è proprio il candidato sindaco Pasquale Cascella a prendere la parola. Il primo pensiero è rivolto a tutte quelle persone che vedono la coalizione di centrosinistra come una coalizione  divisa: “Noi ci siamo, uniti siamo qui. La mia candidatura vuole essere un modo per chiedere scusa alla città per questi due anni di non governo. Ma noi siamo una nuova politica, una politica che mette il bene comune, il bene pubblico al centro del discorso politico”.

La chiusura della serata nelle parole di Matteo Renzi:“Bisogna fare politica, pensando a tutte quelle persone che non hanno diritto al voto, come i bambini, ad esempio. Un sindaco ha la responsabilità di cogliere tutte le istanze che giungono dai cittadini; un Sindaco deve girare per le scuole, i mercati, i musei, deve incontrare lo sguardo della gente e in quegli occhi trovare la meta del proprio lavoro. Un sindaco deve dare del tu alla speranza della gente. Occorre sconfiggere l’antipolitica di Grillo, tra di voi – ha concluso il sindaco di Firenze – c’è di sicuro chi ha votato M5S ma  so perché lo avete fatto e non voglio giudicarvi! Voi siete stanchi di noi ma ora vi dico di smetterla con il voto di protesta, ora avete una grande opportunità, un voto per Cascella per cambiare davvero in meglio.”

Michele Noviello

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